“Non sapendo quando l’alba arriverà, tengo aperta ogni porta.” Emily Dickinson

Il diario Lombroso e il killer dei musei

Dipanandosi fra le misteriose e suggestive vie lungo il Po, Il diario Lombroso è un thriller incalzante con tinte forti.

Per l’autore, Enzo Orlando,  si tratta di un vero e proprio esordio letterario: come ha più volte ribadito, la scrittura è arrivata in un momento successivo, strizzando l’occhio ai due maestri del giallo italiano, Fruttero e Lucentini e dopo essersi nutrito per anni, da inguaribile cinefilo e musicista, del cinema di Dario Argento, Hithckock e Brian De Palma.

Enzo Orlando

Orlando è un architetto torinese – lavoro che gli consente di la esprimere la sua creatività – ma possiede delle indelebili origini partenopee. E sta proprio in questa dicotomia, infatti, la forza del romanzo, ricercato e voluto fortemente dall’editore Bonfirraro tra le centinaia di manoscritti. «Oltre a essere ben scritto, ricchissimo di suspence e colpi di scena, il giallo sintetizza in sé quanto ancora siano forti i pregiudizi contro i meridionali, ben oltre i 150 dall’Unità d’Italia. Ci battiamo da sempre contro questi stereotipi, in nome di un’unificazione che purtroppo ancora rimane sulla carta, mentre le differenze vengono spesso strumentalizzate per scopi politici. La letteratura ha questo potere, che ormai gli altri media hanno perso: induce alla riflessione e getta luce su problematiche che sembrano superate, ma lo sono soltanto superficialmente».

«Da quando mi sono trasferito in questa città, mi ha da sempre affascinato il suo aspetto esoterico – confida l’autore – un luogo come pochi al mondo, dove coesistono i poli della magia nera e della magia bianca e i recenti fatti di cronaca hanno visto come protagonisti alcuni maghi che in realtà erano degli stupratori seriali di giovani ragazze incoscienti, provano come la tematica legata al sovrannaturale faccia presa in città».

Il romanzo comincia nella nebbia fitta della città sabauda dove si si aggira indisturbato uno spietato assassino con le mani sporche di sangue. Ha mozzato la testa al direttore del museo Lombroso e l’ha esposta accanto a tutte le altre, a scopo dimostrativo.

Con questo scenario orrifico si apre “Il diario Lombroso e il killer dei musei” il giallo d’esordio di Enzo Orlando, pubblicato da Bonfirraro editore.

franco

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