“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

Nasce a Torino l’interpellanza del cittadino

La Città di Torino introduce un nuovo strumento per i cittadini titolari dei diritti di partecipazione: l’Interpellanza del cittadino.
Il Consiglio comunale ha appena approvato con 22 voti favorevoli una delibera che introduce l’articolo 11 bis al Regolamento 297, il testo unico delle norme regolamentari sulla partecipazione, il referendum, l’accesso, il procedimento, la documentazione amministrativa e il difensore civico.

Tale articolo è composto da quindici punti e, al primo di essi, prevede – per cittadini e residenti che abbiano compiuto 16 anni di età – la facoltà di rivolgere al sindaco e alla giunta interpellanze per conoscere le motivazioni dell’azione della Città o i suoi intendimenti su questioni di interesse generale, o le posizioni della medesima su argomenti di rilievo cittadino.

Le richieste dovranno essere presentate in forma scritta e con una sola domanda (se necessario articolata) e inviate con posta certificata alla presidenza del Consiglio comunale, oppure consegnate all’U.R.P (Ufficio relazioni con pubblico) del Comune.

Ogni cittadino potrà presentarne sino a un massimo di quattro per anno solare e l’ufficio di presidenza del Consiglio comunale avrà facoltà di decidere in merito all’ammissibilità delle istanze presentate.

Una volta al mese la risposta è fornita in Sala Rossa, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio comunale, da parte del sindaco o dall’assessore competente. Alla discussione è dedicato un tempo massimo di dieci minuti e le relative risposte saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’Ente.

franco

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