C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Il Progetto NON è Scontato

Al professionista deve essere riconosciuto un compenso proporzionato all’attività prestata per garantire dignità all’architetto e qualità nella progettazione degli spazi nell’interesse della collettività: è la tesi sostenuta dall’Ordine degli Architetti di Torino che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema nei confronti degli amministratori e dei professionisti con il claim #ilProgettoNONèScontato.

Nonostante si tratti di un principio indiscutibile e supportato dalla normativa in vigore, sempre più spesso ci si trova di fronte a bandi pubblici che richiedono agli architetti prestazioni professionali a fronte di compensi estremamente sottostimati, se non inesistenti. Bandi a cui, purtroppo, i professionisti partecipano.

L’Ordine di Torino ha recentemente inviato una lettera aperta indirizzata alle amministrazioni pubbliche della Città Metropolitana di Torino, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione degli enti sulle gravi ricadute che questa cattiva prassi comporta per professionisti, PA e la cittadinanza intera. 

La Regione Toscana” afferma il presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino Massimo Giuntoli “ha emanato una legge per rafforzare il concetto di equo compenso: in attesa di passi avanti a livello nazionale, si possono avviare azioni anche a livello locale.”

Ma le pubbliche amministrazioni non sono le uniche parti coinvolte; anche gli architetti hanno un’enorme responsabilità all’interno di questo fenomeno. “Nel mondo della progettazione” continua Giuntoli” a differenza di quanto accade in altri settori professionali, per lo stesso tipo di lavoro si assiste alla proposta di preventivi con cifre estremamente distanti tra loro; una situazione inammissibile che confonde il committente e svilisce il decoro della professione.

Gli architetti che accettano di sottostimare in modo eccessivo il valore della propria prestazione” prosegue Giuntoli “non garantiscono la qualità del lavoro e sminuiscono i colleghi che scelgono di non scendere a compromessi, i quali rischiano di perdere credibilità di fronte ai committenti.”

Un invito a tutti gli iscritti a puntare sulla qualità del progetto e non sull’estremo ribasso per non danneggiare l’intera categoria e ai committenti a riconoscere un equo compenso ai professionisti: #ilProgettoNONèScontato.

Angelo Tacconi

loris@vicini.to.it

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