“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

Archivissima il primo festival degli archivi

E’ in corso di svolgimento Archivissima una manifestazione ad alta densità di eventi in 60 luoghi in città, dedicata agli archivi.  Per tre giorni, dal 6 all’8 giugno Torino diventa la capitale nazionale degli archivi, con la loro storia e sul loro futuro, un evento per far vivere le istituzioni culturali ed esplorare nuove modalità di valorizzazione del patrimonio culturale. (www.archivissima.it)

Les 400 coups de FrancoisTruffaut

 

Fra queste ultime si segnala IN[TO]’68, un itinerario multidisciplinare dedicato alla memoria e all’eredità culturale del ’68 attraverso molteplici documenti, testimoni e un riutilizzo innovativo dei materiali d’archivio; il progetto è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando del Polo del ‘900 e co-curato dall’ Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC).

Alcuni studenti dell’I.I.S. G. Caboto di Chiavari (GE), coordinati dai docenti Dario de Bello e Alessandro Zunino, e dagli studenti del Liceo Scientifico e Linguistico Edouard Bérard di Aosta coordinati da Alexine Dayné di framedivision in questi mesi hanno letto articoli, ascoltato musica, visto fotografie e film, si sono immersi e confrontati intorno al contesto sociale e politico del ’68; da questi percorsi, ma soprattutto dal loro punto di vista libero dalla retorica che può accompagnare il cinquantesimo anniversario, propongono al pubblico torinese una selezione di film e documenti audiovisivi per raccontare il loro personale e giovane sguardo sull’eredità e il senso odierno dei valori che sono emersi durante quella stagione.

La rassegna, curata da Valentina Noya e Vittorio Sclaverani, si è aperta mercoledì 6 giugno al Cinema Massimo alle 18,30 con Gli anni del 68. Voci e carte dall’Archivio dei movimenti (Genova) di Giuliano Galletta alla presenza dell’autore.

Nel “lungo ‘68”, lungo quanto i 1500 saggi prodotti dalla letteratura di 50 anni, non era chiaro cosa stesse succedendo, di cosa ci si occupasse. Temi che dovevano essere competenza dello Stato si spostano nelle aule; piani di studio, modalità degli esami, persino la proprietà della scuola, sono in discussione. I docenti sono contro, la stampa al massimo perplessa. E come a Torino la protesta si sposta nelle fabbriche, titolari di una sorta di verginità culturale, con una forma di empatia che va al di là della militanza politica. Come a Torino, la Facoltà di Medicina incomincia a discutere il ruolo del medico nella società, a iniziare la sua lotta contro la nocività in fabbrica.

L’archivio dei documenti di Genova raccoglie testimonianze su molti aspetti che caratterizzarono quel momento storico: il Vietnam, sempre nella testa dei ragazzi (era ancora in vigore la leva obbligatoria anche da noi) ed il ruolo della scienza nell’industria bellica, la scuola interculturale, la pedagogia (nasce “Io e gli altri” una rivista sul tema del rapporto tra i bambini e gli adulti). L’omosessualità: i ragazzi che si dichiaravano omosessuali venivano riformati e non potevano accedere a posti pubblici. Il movimento femminista.

E, non ultimo, l’archivio fotografico, prezioso in quanto all’epoca, spiega Adriano Silingardi, uno degli autori di una mostra tenutasi lo scorso anno presso il Palazzo Ducale di Genova, farsi fotografare durante una manifestazione non era gradito, né dai manifestanti né dalle forze dell’ordine (www.archiviomovimenti.org)

La rassegna è completata dai film Masculin, féminin di Jean-Luc Godard, Teorema di Pier Paolo Pasolini, I 400 colpi, di François Truffaut, introdotto da un videosaggio curato dagli studenti di Chiavari.

Altri appuntamenti sono proposti dall’ Archivio Superottimisti: il tour Torino e il 1968: vita quotidiana e grandi cambiamenti spiegazioni, testimonianze e visione di materiali cinematografici, il 1968 torinese da un punto di vista originale e la sonorizzazione live Archivisioni. Venerdì 8 giugno alle 17,30 un gruppo da camera dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sonorizzerà dal vivo la videoinstallazione Archivisioni, che si svolgerà nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana: un dialogo visivo tra una selezione delle collezioni della Cineteca del Museo Nazionale del Cinema e una selezione di materiali dall’Archivio Superottimisti. (www.amnc.it).

L’evento costituisce la preview.  La notte degli Archivi e sono disponibili solo 100 posti gratuiti previa prenotazione on line sul sito di Archivissima.

Chiude la manifestazione la Notte degli archivi, replica di quelle tenute nel 2016-2017, con un totale di 21 eventi distribuiti nel centro della città.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

 

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