“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

Post Mostra del cinema di Venezia. Premi minori.

Non è riportato agli onori delle cronache (che post Mostra del cinema di Venezia si sono occupate dei premi maggiori e preoccupate circa l’incursione di netflix), il fatto che le critiche non sono sempre così serie.

Da qualche anno l’associazione Codacons assegna un premio al commento più divertente e intelligente lasciato dagli spettatori presso un apposito spazio dal significativo titolo “Ridateci i nostri soldi”.

A conquistare il prestigioso premio, una scultura in legno del maestro Ferdinando Codognotto, è stata quest’anno una spettatrice che ha stilato un commento lapidario al film di Valeria Bruni Tedeschi.

La regista/attrice italo francese ha contratto infatti il fastidioso vezzo di ammorbare l’incolpevole pubblico cinematografico con le vicissitudini della sua vippissima famiglia, raccontate dagli albori ad oggi, senza risparmiare su scabrosi e noiosissimi particolari.

Quindi, nonostante nei primi giorni si mormorasse che il riconoscimento sarebbe andato a “The Mountain”, che per numero e coloritura di contributi pareva stracciare tutti gli altri concorrenti, alla fine l’adamantina frase della vincitrice, che nulla ha da invidiare all’Ungarettiano immenso illuminato, ha conquistato il cuore della giuria e vinto l’ambito premio.

Questo il commento vincente:

 76° Leone d’oro ( cioè il prossimo anno n.d.r.), vincitrice Valeria Bruni Tedeschi, con il film Sans ma famille. (Senza la mia famiglia n.d.r.).

Geniale.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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