“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

Halloween festa dei morti

Perché i nostri bambini vanno in giro per le case a ripetere dolcetto o scherzetto?

Si tratta di una celebrazione pagana, certamente, ma che ha radici sia nel mondo latino (ricordiamo il culto per i parenti defunti, i penati) e soprattutto in quello anglosassone. Che però assume le caratteristiche di una vera e propria festa. Niente a che vedere con le manifestazioni nefande di zombie e misteriose e improbabili provenienze dall’aldilà. Una rivisitazione fra il ricordo dei propri defunti e l’esorcizzazione di qualcosa di inquietante, e per questo affidato ai bambini.

E la zucca? La zucca è il simbolo della testa umana, il teschio. Se ci si pensa, il termine si usa anche quando diciamo “sale in zucca” o “si è fracassato la zucca”. In America i negozi sono pieni di scheletrini di zucchero, di bare di cioccolato, teschi di ogni foggia e colore. E zucche.

Consumismo? Anche. Non ci sono però grosse controindicazioni a comprare merendine, cioccolatini, biscottini per metterli nel cestino improvvisato dei bambini che suonano alla nostra porta. L’ISTAT ci dice che l’economia sta rallentando, daremo una mano.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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