“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

La Fabbrica nel ’68 in Piazza Livio Bianco

Continua il revival del “lungo ‘68” del nostro giornale iniziato con le interviste ad alcuni di coloro che “c’erano”.

Giovedì prossimo 4 ottobre sarà la volta di Gianni Marchetto, all’epoca sindacalista della FIOM CGIL, poi di dirigente sindacale durante tutta l’epoca delle lotte alla Mirafiori, quando il sindacato aveva le sue gatte da pelare tra lavoratori che chiedevano solo di poter entrare e prendere lo stipendio e le fasce estremiste che innescavano i cortei e correvano per le officine lanciando quelli che chiamavano coriandoli.

Rispetto alle teorie che individuavano la figura dell’operaio tra due categorie antitetiche, l’operaio massa e l’operaio di mestiere, Gianni Marchetto ha proposto una sua concezione: l’operaio “sgalfo”, tutta da scoprire.

Il 4 ottobre si parlerà della Grande Fabbrica attorno alla quale si svolgevano la vita e lo sviluppo di un’ampia area del nord ed, in ultima analisi, dell’intera Nazione. La fabbrica con la sua organizzazione, l’ambiente di lavoro, le lotte. Una tavola rotonda in cui confrontarsi.

Partecipa Paolo Griseri di “la Repubblica”, anche lui un figlio di Mirafiori.

L’incontro è organizzato da Sportidea Caleidos, con il patrocinio della Circoscrizione 2, nell’ambito della manifestazione E-STATE in piazza Livio Bianco.

 

Giovedì 4 ottobre ore 18, Piazza Livio Bianco,

Fronte chiesa del Redentore.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
La Fabbrica nel '68 in Piazza Livio Bianco, 8.0 out of 10 based on 1 rating

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*