“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

Nonni non si nasce … si diventa: “Il salotto delle nonne e dei nonni”

…diventare nonni significa aprire un capitolo inedito della propria storia: sostituire il termine “fine” con “segue”, abbandonare rimorsi e rimpianti riconoscendo di aver ricevuto dalla vita un dono che comporta un inestimabile supplemento di gioventù…” ( Silvia Vegetti Finzi).

Potremmo anche dire: i nonni questi “mi… sconosciuti”.

In Italia circa 10 milioni di nonni seguono assiduamente circa 7 milioni di nipoti dagli 0 ai 14 anni, esercitando un’azione di cura ed educazione enorme anche da un punto di vista di valore economico virtuale, eppure nascosta e invisibile; essi assumono una grande importanza nell’ambito delle relazioni familiari, esercitando una triplice azione, di accudimento, il sostegno economico reddituale, e di mantenimento della memoria generazionale.

La maggior longevità della terza età implica una presenza più attiva e consistente rispetto al passato nella vita quotidiana, che porta con sè un’ affettività e una relazione integrativa rispetto a quella dei genitori.

I nonni costituiscono inoltre una risorsa fondamentale nella struttura eterogenea e complessa delle attuali famiglie- monogenitoriali ricostituite separate- dove il sostegno educativo affettivo degli anziani sembra essere indispensabile; non solo, ma spesso i nonni suppliscono alla sempre più grave carenza di servizi educativi della prima e della seconda infanzia prendendosi cura dei nipoti e diventando così efficaci sostegni compensativi in ambito educativo.

Il ruolo dei nonni nella società attuale è è tuttavia molto diverso da quello delle generazioni precedenti: smantellato l’autoritarismo e il distacco affettivo, i nuovi nonni sono più flessibili che in passato, aperti alla tenerezza e all’intimità complice con i loro nipoti: occorre quindi reinventarsi un ruolo, creare una nuova immagine di “nonnità” del tutto diversa da quella delle generazioni precedenti.

In questo senso, cioè per rispondere a questi obiettivi, sono sorte diverse iniziative: si sono creati gruppi di nonni, di cui due molto attivi, uno alla Casa del Quartiere di San Salvario in via Morgari 14 l’altro presso la sede del Gruppo Abele in Corso Trapani 91/b, in cui si incontrano nonni con nipoti di età diverse, accomunati dalle stesse problematiche: nonni di cura o di compagnia? Rapporti con i nipoti ma anche con i figli e le figlie, generi e nuore, e tutti i problemi che questa nuova generazione di nonni deve affrontare.

Sempre in quest’ottica, di riflessione e di formazione a reinventarsi un nuovo ruolo di nonni, si è tenuto, nei mesi di marzo aprile e deve ancora concludersi, il “corso di formazione per biografi di comunità” a cura della dottoressa Marilena Capellino, Promosso dal Gruppo Abele e e Dalla Libera Università di Anghiari, inserito all’interno di “storie senza dimora: una libreria per dare ospitalità a memorie e narrazione invisibili”. Obiettivo: una riflessione complessiva sulla figura dei nonni e delle nonne del nostro tempo. Il percorso, rivolto a: nonni nonni attuali, ma anche prossimi possibili futuri, nonni sociali, cioè tutte quelle persone non più giovani che si occupano assiduamente di bambini in un rapporto volontario non professionale, genitori dei nipoti, educatori, operatori sociali, si è articolato in cinque incontri in cui si sono alternati momenti di esercitazione individuale e collettiva, momenti di scrittura personale, di condivisione, e anche “compiti” quali colloquio, trascrizione e successiva narrazione, costitutivi di una raccolta di storie.

E’ in preparazione anche un Questionario che si riferisca alla percezione di sé come nonno/ nonna, a quella più generale di chi sono i nonni, alle funzioni dei nonni, alla rappresentazione di chi sono i nonni nell’immaginario di figli genitori insegnanti e nipoti.

Segnaliamo a breve un ciclo di incontri intitolato “Il salotto delle nonne e dei nonni” che si terrà per quattro martedì consecutivi presso l’aula magna della scuola Tommaseo in via dei Mille 15 a Torino a partire da martedì 9 ottobre alle ore 17:30

L’ingresso è libero gratuito.

Scarica la locandina con il calendario degli incontri

Franca Guiot

francag@vicini.to.it

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