“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

PORTA PALAZZO cambia volto

Il comprensorio di piazza della Repubblica è al centro di una grande opera di riqualificazione che vede convergere azioni pubblico – private caratterizzate da un unico obiettivo: la rivalutazione di una delle più affascinanti aree mercatali d’Europa.

A Porta Palazzo, oltre all’ampia area occupata dai banchi di vendita, hanno sede quattro mercati coperti: il 2° ittico, il 3° abbigliamento, il 4° e il 5° alimentare, nei confronti dei quali l’Amministrazione comunale ha rivolto particolare attenzione al fine di promuoverne il rilancio e la maggiore affermazione.

Per quanto riguarda il mercato ittico la Città ha accompagnato gli operatori nella formazione di un consorzio al quale sarà affidato entro l’anno in concessione l’immobile. Il progetto prevede la completa riqualificazione degli stand e la creazione di uno spazio dove poter consumare pesce cucinato sul momento. Il piano interrato del fabbricato sarà reso idoneo alla custodia delle attrezzature di vendita degli operatori del mercato scoperto che vorranno optare per tale opportunità.

Nel nuovo mercato ittico non solo sarà possibile acquistare del buon pesce fresco ma anche mangiare nello stand che cucina il pesce o riposarsi sorseggiando un buon caffè.
All’interno della struttura, al piano interrato, sarà predisposto un magazzino atto a ricevere e ricoverare i banchi e carretti degli ambulanti limitrofi alla struttura che oggi sostano nella piazza o in siti distanti dal mercato scoperto permettendo agli operatori di avere un ricovero più consono alle proprie esigenze e vicino, dando un aspetto più pulito e organizzato alla piazza stessa.
Il primo piano della struttura sarà occupato, come già ora, dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Torino.
I lavori sull’Immobile esistente per l’adeguamento e la ristrutturazione dovranno necessariamente iniziare entro febbraio 2019 per chiudersi definitivamente circa diciotto mesi dopo.. Il Mercato del Pesce rimarrà comunque sempre aperto e anche nel periodo dei lavori di ristrutturazione sarà comunque garantita agli attuali operatori ittici la possibilità di proseguire nella propria attività nelle condizioni igienico sanitarie.

Agli esercenti del 3° mercato coperto abbigliamento è stato assicurato il supporto tecnico e amministrativo per agevolarli nella ricerca di un nuovo socio interessato a realizzare un nuovo “concept” della struttura, che è stato individuato nel Mercato Centrale a seguito di un bando a evidenza pubblica.

Mercato Centrale porterà sotto la Mole il format che già ha avuto successo a Firenze e a Roma, realizzando un’integrazione tra la tradizionale natura del mercato e un’offerta gastronomica locale di qualità, concentrata al piano terreno, in un contesto accogliente.

Da agosto sono iniziati i lavori di trasformazione del vecchio Centro Palatino in Mercato Centrale Torino, un luogo destinato a diventare un punto di riferimento per chi ama, vive e sceglie il cibo. In dialogo costante con il tessuto urbano, Mercato Centrale Torino – la cui apertura è prevista per marzo 2019 – sarà contenitore e promotore del saper fare e della bontà elementare a tutto tondo, un centro di aggregazione in cui cibo e cultura si fondono in maniera naturale e spontanea.

L’attività sarà distribuita su tre livelli: al piano terra ci saranno le botteghe degli artigiani, il fulcro del Mercato Centrale; al primo piano le storiche attività di abbigliamento affiancate dalla scuola di cucina e da un lounge bar, mentre il secondo piano sarà uno spazio di aggregazione aperto alla città. Tra le novità anche il recupero delle storiche ghiacciaie, valorizzate da Mercato Centrale per diventare uno dei punti di attrazione della città e scenario di importanti eventi culturali, oltre all’estensione delle attività sull’area antistante l’ingresso del Centro Palatino, in un dialogo costante e naturale con tutta la Piazza.

L’autorimessa situata nel piano interrato del fabbricato verrà aperta al pubblico, dotando la piazza di 110 nuovi posti auto, di cui 55 pubblici per soddisfare le esigenze di parcheggio della clientela di tutta la piazza.

Con riferimento ai due mercati coperti alimentari (4° e 5°) la Città ha intrapreso un percorso di adeguamento delle regolamentazioni vigenti – per  consentire l’occupazione degli stand ancora liberi – che realizzi una diversificazione merceologica e permetta una più completa offerta e di conseguenza una maggiore attrattività e lavorerà insieme ai responsabili dell’Asl per stabilire i requisiti strutturali minimi igienici sanitari al fine di effettuare la somministrazione anche di alimenti preparati contestualmente alla vendita degli stessi.

Nell’area scoperta – a seguito di un bando per l’assegnazione dei posti nel settore ortofrutta – dal 10 settembre è diventata operativa la nuova disposizione nella piazza che ha, tra i tanti, il pregio di creare un ampio sfogo in corrispondenza dell’ingresso del 5° mercato coperto.

Una rivisitazione del layout è anche in corso sia per quanto riguarda il settore mercerie, sulla base di una proposta formulata dagli stessi operatori, sia per il settore calzature.

Tutte le singole azioni sono inserite in un piano complessivo volto a garantire la sicurezza e la maggior fruibilità degli spazi all’interno dell’intera area mercatale.

Fanno anche parte del progetto la rivisitazione della viabilità e degli spazi di sosta dei veicoli dei venditori (i cosiddetti pertinenziali) con il rilascio di nuovi pass, la destinazione di parte della piazza Don Albera per il posteggio dei mezzi dei produttori agricoli e l’apertura dei Bastioni per il rimessaggio delle attrezzature degli operatori dei mercati scoperti.

Completa e si coordina con tutte le azioni l’ intervento di ristrutturazione della ex caserma dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita, con capitale interamente privato da parte della società Gastameco, ove verrà realizzato un ostello secondo un format già di successo in altre città d’Italia e d’Europa. Il piano terreno della struttura, inoltre, ospiterà un ristorante slow-food ed è allo studio l’ipotesi di realizzare un dehors pertinenziale che si inserisca nel variegato contesto della piazza, contribuendo a potenziarne l’attrattività.

Angelo Tacconi

loris@vicini.to.it

 

 

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