“Oramai siamo carne e telefonino: la memoria non è più nella testa, ma nello smartphone”.

(Vittorino Andreoli)

“Tutti gli ismi di Armando Testa”: mostra ai Musei Reali di Torino

Papalla

“Futurismo, surrealismo e astrattismo sono i movimenti artistici a cui lui ha guardato, anticipandone altri”, ha dichiarato Gemma De Angelis Testa, moglie e collaboratrice dell’artista, all’inaugurazione della personale “Tutti gli ismi di Armando Testa”, ospitata nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino dal 25 ottobre 2018 fino al 24 febbraio 2019.
Nato sotto la Mole, il più celebre e amato pubblicitario italiano del secolo scorso fu anche disegnatore, fotografo e pittore, riuscendo a trasferire le suggestioni dell’arte contemporanea nel proprio lavoro e spesso anticipatore del futuro, come  testimonia il  gruppo di materiali ispirati al cibo,  a cui Testa si dedicò fin dalla fine degli anni Sessanta.

Dinamismo, originalità compositiva, paradossi visivi e ironia  danno vita a Carmencita e Caballero, all’ippopotamo Pippo, al pianeta Papalla e alle sfere metafisiche del Punt e Mes, segni emblematici  del mondo creativo di Armando Testa, fissati per sempre nella memoria delle immagini del secolo scorso.
In mostra più di 100 tra manifesti, sculture, installazioni e video: questi ultimi  fanno parte  delle mitiche “réclame” che –  seppure di una lunghezza per noi oggi inusuale e visivamente insostenibile –  erano veicolate dal quel Carosello serale che metteva a nanna i bambini e nel contempo introduceva gli italiani alla nascente società dei consumi.
Tra gli ismi sicuramente anche il “torinismo”: “Mio padre aveva un legame profondo con Torino, non solo per una questione di nascita: la sua agenzia l’ha fondata e l’ha voluta qui e ancora qui l’agenzia ha il suo cuore”, ha spiegato il figlio del fondatore, Marco.
Una mostra senza troppe didascalie, come sarebbe piaciuta ad Armando Testa, amante dell’essenzialità tanto che ebbe a dichiarare: “La parola sintesi per me è legge: sia che io dipinga, sia che io scriva, sia che io parli. Non mi stanco mai di citare la frase di Mies van der Rohe: “Nel Meno c’è il più”.

Informazioni e orari:

Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.
Biglietto mostra: intero € 12, ridotto € 6. Biglietto integrato (mostra Armando Testa + Musei Reali di Torino): intero € 20, ridotto € 10.
In occasione della Notte delle Arti Contemporanee, sabato 3 novembre la mostra sarà straordinariamente aperta dalle 19 alle 23.

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

 

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