Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

Viaggio da Sogno

Capitan Miky si sta per addormentare, ha preso quel treno al volo perché il suo calesse si è rotto. È molto stanco quando all’improvviso sente una vocina: “Ciao, sono Refer, mi sono perso. Mi puoi aiutare?”.

Miky si guarda intorno, ma non vede  nessuno: “guarda in basso -continua la vocina- ,sono qui!”. il capitano mette a fuoco un esserino nero e bianco, un piccolo pinguino con due occhietti vispi che continua a parlare ininterrottamente.

Il treno continua il suo viaggio tra monti, alberi e gallerie; ad un certo punto vedono  dal finestrino un fuggi fuggi generale di cervi, conigli, uccelli ed infine un gruppo di scoiattoli scappare impauriti. Incuriositi, decidono di scendere al volo dal treno e di addentarsi nel bosco.

Si imbattono in  uno scoiattolo che racconta loro  che nella selva si aggira il terribile mostro di Lord, divoratore di ghiande e bacche e ladro di nocciole dei poveri scoiattoli.

Ad un tratto avvertono dei passi provenire dal limitare del bosco, passi pesanti che fanno tremare la terra. Un urlo straziante e pauroso invade tutta la selva e dopo… il silenzio…

Da dietro un enorme quercia compare il mostro di Lord, una creatura spaventosa, alta quasi come il grande albero, con gambe piccole e tozze. Occhi capaci di penetrare il buio.

Il mostro si accorge immediatamente della presenza di Miky e Refer, subito cerca di afferrarli e trascinarli nella sua tana per obbligarli a fare una bella partita alla roulette sanguinosa, il suo passatempo preferito.

I due cercano  inutilmente di divincolarsi e di scappare ,ma le lunghe e forti braccia di Lord hanno la  meglio.

La tana di Lord è  un antro oscuro con un pavimento ricoperto di macchie di sangue, gusci di nocciole e spine di fico d’india. In una gabbia di legno appesa al soffitto scorgono Ugo, uno spaventapasseri con un cappello pois e una cravatta verde, prigioniero del mostro da ormai molto tempo.

Il povero Refer trema ed è talmente impaurito da non riuscire più a parlare. Soprattutto si è completamente dimenticato di avere dei magici poteri. Vani i tentativi di Miky di tranquillizzarlo, mentre il mostro inizia  a preparare il suo crudele e sadico gioco.

Ugo è  deciso a fuggire da quel luogo maledetto con i suoi compagni di sventura. Ha  in mente un piano e sa come fare. Lo racconta  subito a Miki :” dobbiamo  risvegliare Refer e i suoi poteri magici!”  lo spaventapasseri infatti è  in grado di parlare la lingua degli uccelli e con molta pazienza inizia con voce suadente a tranquillizzarlo.

Ma ecco che la roulette è pronta, la pistola carica e il mostro si sfrega le mani dalla gioia, impaziente di dare inizio al suo sadico gioco. Il primo a lanciare il dado è  Ugo, poi tocca a  Miki. Entrambi escono illesi dal loro turno. Ora è la volta Refer. Che ne sarà di lui? Finalmente il pinguino, di fronte alla paura della morte, torna in sé; guarda il mostro dritto negli occhi, lo fulmina con il suo sguardo e lo  trasforma in una statua di ghiaccio.

I tre riescono a fuggire. Eccoli che di nuovo vagano nel bosco a notte fonda, quando vedono due fari luminosi che si avvicinavano. Da dietro un fungo compare Bottolo, un nano bizzarro, con la testa quadrata e un cespuglio di cappelli ricci. Si presenta come un amico pronto a guidarli fuori dal bosco, in  realtà si prende gioco di loro, conducendoli per sentieri intricati senza uscita.

Ormai è l’alba e i primi raggi del sole scongelano Lord, bramoso di vendicarsi. Non gli resta che catturare il primo essere che incontra nel suo cammino: Bottolo!

“Aiuto”-grida il nanetto disperato. Refer, Miky e Ugo decidono  di soccorrerlo, lanciando addosso al mostro tantissime noccioline che Lord avidamente ingurgita  lasciando la presa e consentendo così a Bottolo di darsela a gambe. I suoi amici lo seguono riuscendo a lasciarsi il bosco alle spalle.

Un fischio sveglia improvvisamente Miky, Il treno è giunto a destinazione. Il capitano guarda in alto e vede un buco sul tetto della carrozza, dei gusci di noccioline, della paglia vicino a lui, si guarda intorno ma non vede nessuno. Davvero è stato tutto un sogno? Dove sono i suoi amici? Miky si ritrova solo, ma è sicuro che non appena si riaddormenterà continuerà il viaggio con i suoi amici.

Nota degli autori

“Siamo educatrici del centro diurno  IL PUZZLE per disabili adulti. Il racconto è frutto di un laboratorio con alcuni dei nostri utenti e pertanto è stato scritto a più mani”

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