“è meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita”

(Rita Levi Montalcini)

Bolge cittadine

Ma secondo voi c’è una mente zuzzerellona preposta a complicare la vita ai cittadini?

Io penso proprio di sì. Per esempio, un’entità iperuranica che odia i semafori e parteggia platealmente per i suoi derivati più perniciosi ossia le rotonde?

Forse questo grande burattinaio ne possiede una fabbrica e deve sbolognarne più del necessario, oppure semplicemente si diverte a rendere difficile la vita del prossimo. Insomma, qualcosa sotto c’è senz’altro.

Se pensate che stia vaneggiando vi prego di passare ad un’ora qualunque, ma, si capisce, l’effetto migliore si ha nelle ore di punta, dalla maxirotonda, di recente e calamitosa apertura che si trova in piazza Baldissera, prossimità stazione Dora.

Essa, ufficialmente nata per smistare il traffico proveniente da molte e trafficatissime traiettorie di grande affluenza, prende il posto di un cavalcavia che, prima dei nuovi assetti viari svolgeva dignitosamente il suo compito. Brutto era brutto, ma suppliva alla bisogna. Ora LEI, in cui sfociano 8 strade e 14 corsie in entrata, è forse meno brutta ma molto molto più nociva.

Pensata in vista di un sottopasso che non arriva e chissà se arriverà, per adesso svolge essenzialmente il compito di avvelenare la vita degli automobilisti e i polmoni dei residenti in zona.

Dante, in un preveggente sguardo al futuro, deve averne tratto ispirazione per uno dei suoi gironi infernali, visto che il posto potrebbe rappresentare una punizione coi fiocchi per qualunque peccato grave si sia commesso.

Per farla breve, un percorso che prima si faceva in un dignitoso lasso di tempo di 20 minuti ora ne richiede circa 40/50, se va bene e non si ha Saturno contro. La rotonda, battuta da tutti i mezzi di locomozione possibili compresi i piedi, ha una velocità di scorrimento che deriva unicamente dalla prontezza di riflessi degli autisti, o pedoni, o ciclisti, dalla loro permanenza o meno sul cellulare, dalla conoscenza, credo scarsa, del regolamento che alle rotonde si applica (ammesso che esista) e sempre dal famoso Saturno, che sia mai quel giorno te l’abbia giurata.

I percorsi alternativi non sempre si trovano e l’unica cosa che potrebbe alleviare le pene dei transitanti a mio parere sarebbe piazzare al centro della rotonda un maxi schermo che trasmetta ininterrottamente immagini di paradisi naturali con sottofondo di musica zen, si otterrebbe così lo scopo di tenerli lontano dall’impulso di accoltellare il primo che passa e di conseguenza andare ad aggravare il problema del sovraffollamento delle carceri.

Perché a quello del traffico e dell’inquinamento mi pare non si abbiano grandi risposte.

Giulia Torri

 

giuliat@vicini.to.it

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