Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle.
(Madre Teresa di Calcutta)

Pittura spazio Scultura alla Gam

Quanti sanno che la Gam  è il primo museo civico italiano nato allo scopo di conservare e collezionare l’arte moderna e contemporanea? Frutto di questo ennesimo primato torinese, una vasta raccolta di opere, di cui – a partire dal 15 febbraio – negli spazi di via Magenta, si offre allo sguardo dei visitatori solo una porzione, una prima serie di prodotti di artisti italiani realizzati tra gli anni Sessanta e Ottanta, in un allestimento imperdibile.
”Si tratta di “uno spicchio” del patrimonio della Gam, che va a completare la sezione espositiva del Novecento”, ha riconosciuto nel corso della conferenza stampa di presentazione il direttore Roberto Passoni, “arricchito da due opere di Marco Bagnoli, acquistate ad hoc dalla fondazione Crt. Quest’ultima, che dal 2000 ha messo i propri investimenti nella cultura a servizio dei due spazi cittadini per l’arte moderna e contemporanea, Gam e Museo di Rivoli, era presente nella persona di Riccardo Montanaro, il quale – tra gli altri aspetti – ha posto attenzione positiva “sulle didascalie di questo allestimento, che accompagneranno anche il pubblico meno informato alla conoscenza dell’arte contemporanea italiana in generale e del nostro territorio”.
Collezione biennale, quindi, come ha sottolineato il presidente Cibrario, indicando la cadenza con la quale si potrà effettuare la rotazione dei pezzi esposti, rinnovando gli ordinamenti: e allora perché non fare successivamente viaggiare all’estero Pittura spazio Scultura, dando visibilità internazionale al nome della Gam, come auspica l’assessora  alla Cultura di Torino Leon?
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate al conservatore responsabile delle collezioni Elena Volpato. Lieta che in sala fossero presenti alcuni degli artisti in mostra, la curatrice  ha messo in evidenza la novità di questo allestimento: l’intento era quello di dare ragione dei significati dei manufatti, più che limitarsi ad incasellarli secondo le “classificazioni manualistiche”. “Mettendomi al cospetto della bellezza di queste opere ci trovavo significati ulteriori a quelli indicati dalle catalogazioni: arte povera, arte concettuale, pittura analitica”, ha dichiarato. Ecco quindi quadri e sculture rivelarsi al pubblico “in armoniosa convivenza, accomunati solo dal periodo della loro realizzazione e dallo spazio che le ospita” come ha riconosciuto conversando con gli astanti, lo scultore Paolo Icaro, allievo di Umberto Mastroianni, e a cui la Gam dedicherà una personale nel prossimo autunno.
Merz, Fabro, Icaro, Ontani, Paolini, Parmiggiani, per non citarne che alcuni: artisti nati tra gli anni 30 e 40 che hanno agito nel loro presente imbevuti del nostro passato, andando alle origini del gesto scultoreo, del gesto pittorico, cercando di restituire con le loro opere “il respiro dello spazio e, con esso, quello del tempo”. (Volpato).

GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – Via Magenta, 31 – 10128 Torino
tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907 email: gam@fondazionetorinomusei.it; www.gamtorino.it
Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 – 18.00, lunedì chiuso
Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€ – Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

Anna Scotton
annas@vicini.to.i

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +3 (from 3 votes)
Pittura spazio Scultura alla Gam, 10.0 out of 10 based on 2 ratings

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*