I libri sono risorse di grano da ammassare per l’inverno dello spirito (Marguerite Yourcenar)

Automobili

Io di macchine ci capisco poco o niente. Premessa doverosa. A malapena conosco la differenza tra un SUV e un’utilitaria. Poi mi faccio guidare dall’estetica, e quindi individuata un’auto che mi piace, la riconosco quando la vedo passare e magari azzardo anche un pronostico sul nome, quasi sempre prendendo fischi per fiaschi.

Tutto qui. Di cilindrata, trazione anteriore o posteriore, quattro o 18 ruote motrici, servosterzo, servofreno ne so quanto della fusione a freddo.

Ora c’è un gran parlare di auto ibride o elettriche. Mi incuriosiscono, di queste novità, gli aspetti più terra terra, ad esempio: l’auto elettrica uno può caricarsela in casa? E quanto decolla la bolletta? C’è pericolo di prendersi la scossa? E se rimani senza energia, passa a benzina o a gasolio o a metano da sola o devo dirglielo io? Insomma le solite domande da sprovveduta.

Però dicono che saranno incentivate, il che vuol più o meno dire che il compratore sarà portato ad acquistarne una se non vuole incorrere nella punizione divina di tasse e balzelli supplementari. Il che farà bene all’aria che respiriamo, forse, anche se non so bene quanto. Il problema è che a produrre queste auto per ora mi risulta ci siano vari paesi, ma non l’Italia, per intenderci la FIAT, ovvero la FCA, fa orecchie da mercante o è in ritardo sui tempi.

Mi sa che c’è bisogno di qualche suggerimento.

 

Giulia Torri

 

giuliat@vicini.to.it

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