E’ impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno che uno non viva così cautamente da non aver vissuto affatto.  (Joanne K. Rowling)

La lunga vita di Parco Ruffini

Oasi verde all’interno di Borgo San Paolo, in Circoscrizione 3, Parco Ruffini ha veramente tutto quello che si può desiderare in un parco cittadino a due passi da casa, su una superficie di circa 130.000 mq. In una bella giornata di sole primaverile era affollato da sportivi e sedentari di ogni età.

L’inaugurazione avvenne nel 1925, come Parco “Principe Gerolamo Napoleone Bonaparte” e fu ribattezzato dai torinesi il “Valentino Nuovo”. Era un polmone verde in una zona di intensa industrializzazione nei primi decenni del ‘900, con fabbriche e case per gli operai.

Dal 1937 al secondo dopoguerra ospitò una piscina e una colonia elioterapica. Nel 1945 venne definitivamente intitolato al giurista e docente universitario Francesco Ruffini, che non si era piegato al regime fascista.

A partire dagli anni ’60 del Novecento ha progressivamente assunto le dimensioni di oggi, arricchendosi di viali alberati pedonalizzati, vegetazione varia e, negli ultimissimi decenni, di molteplici servizi per il tempo libero e lo sport, panchine e tavolini.

Durante la nostra passeggiata, allietata dalla fioritura degli alberi, abbiamo elencato campi da tennis, da calcetto, una pista da pattinaggio, una rampa di skateboard, impianti per le bocce, il percorso ginnico, aree per il fitness…tutti in ottime condizioni e frequentati in un’area sportiva polivalente di libero uso. Non basta: ci sono aree attrezzate con i giochi per i bimbi, con piastre perfette, il minigolf, il tamburello, la scacchiera gigante, ed anche una zona che ospita giostre d’atmosfera felliniana.

Naturalmente Parco Ruffini è noto per ospitare al suo interno due “monumenti” quali il Palazzetto dello Sport e lo stadio Primo Nebiolo.

Il Palazzetto venne costruito nel 1961, in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell’Unità d’Italia. Conosciuto come PalaRuffini, ha vissuto il suo periodo d’oro tra gli anni Settanta e Novanta, grazie al basket con la squadra dell’Auxilium Torino e alla pallavolo del CUS Torino, ospitando anche grandi e memorabili concerti rock e pop. Ristrutturato nel 2004, è oggi di nuovo punto di riferimento per lo sport ed altri eventi della città.

Lo stadio Nebiolo è il polo principale dell’atletica a Torino. Costruito nel 1959, nel 2000 l’impianto è stato intitolato a Primo Nebiolo, ex atleta e presidente della IAAF, la Federazione mondiale di atletica leggera. Ogni anno ospita l’omonimo Meeting Internazionale.

Rossella Lajolo – Daniela Ghirardi

rossellal@vicini.to.it

danielag@vicini.to.it

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +2 (from 2 votes)
La lunga vita di Parco Ruffini, 7.5 out of 10 based on 2 ratings

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*