C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Sculture gotiche a Palazzo Madama

Non solo Esmeralda e Quasimodo. Per raccontare la storia del principale luogo di culto cattolico di Parigi, ha aperto i battenti il 5 aprile e si svolgerà fino al 30 settembre a Torino la mostra “NOTRE- DAME DE PARIS. Sculture gotiche dalla grande cattedrale”.
La Sala degli Stemmi di Palazzo Madama ospita quattro sculture gotiche rinvenute nel 1977 durante  lavori di scavo  e donate allo Stato francese per essere depositate al Musée de Cluny, che le conserva dal 1980. Esse sono la testimonianza – come ha dichiarato il direttore della fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario“della grandezza dell’uomo e della sua stupidità”. Infatti si tratta delle teste di quattro statue, capolavori del ‘200 gotico francese, acme della capacità artistica degli scultori medievali, che furono – purtroppo – decollate dagli insorti  parigini durante la Rivoluzione francese, in quanto simbolo dell’Ancien Régime.

L’eccezionalità dell’evento torinese è data dal fatto che per la prima volta, nei 40 anni della loro scoperta, è avvenuto lo spostamento di tutte e quattro le teste “in forza del legame e della fiducia reciproca” tra i musei della Rete europea museale, nata nel 2011 per promuovere l’arte medievale attraverso iniziative espositive e ricerche comuni e di cui Palazzo Madama fa parte.
Dal portale dell’Incoronazione della Vergine sulla facciata occidentale di Notre Dame proviene la Testa d’Angelo, mentre dal portale del braccio settentrionale del transetto provengono la Testa di Re mago, la Testa di uomo barbuto e la Testa di figura femminile, allegoria di una virtù teologale, visibili nel primo spazio espositivo.


Nella seconda sala, che raccoglie numerosi emblemi di famiglie piemontesi, le sculture acquistano nuova vita grazie ad un’installazione multimediale: l’audio di una rappresentazione teatrale, in cui il racconto della storia della cattedrale parigina (dal Medioevo alle distruzioni successive alla Rivoluzione francese, fino ai restauri di metà Ottocento) è accompagnato dalla proiezione di immagini. Le voci narranti appartengono a: Tommaso Zalone, (l’Angelo), Donato Sbodio, (l’Uomo Barbuto), Germana Pasquero (la Virtù teologale) e ad Andrea Zalone (il Re mago).
La curatrice Simonetta Castronovo ha spiegato che “questa mostra mette insieme Storia dell’Arte e Storia: innanzi tutto le opere esposte, oltre a rappresentare i vertici della scultura medievale, rivelano le influenze artistiche esercitate dalla scultura francese su artisti italiani quali Nicola Pisano, Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio. Inoltre ci racconta l’impatto della rivoluzione francese sul patrimonio artistico in Francia: dalla confisca alla vendita dei beni mobili delle chiese, alle distruzioni e demolizioni.”


Il Medioevo fu riscoperto nella prima parte dell’Ottocento: il romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo (1831) e il restauro della cattedrale da parte dell’architetto Viollet-Le-Duc (1845-1864) ne sono riprova. Il terzo spazio espositivo, dedicato ai documenti, mostra al pubblico – per l’appunto – alcuni preziosi volumi di Viollet Le Duc e incisioni che illustrano il romanzo di Hugo, a completamento di un percorso di visita originale ed efficace.

Info:
Orario: lun-dom 10.00-18.00, chiuso il martedì. Biglietti: Intero 10 € Ridotto 8 €

Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

palazzomadama@fondazionetorinomusei.it – tel. 011 4433501 www.palazzomadamatorino.it

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

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