C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

Se interessano le elezioni europee

Interessano a qualcuno le elezioni europee?

Se la risposta è sì, proviamo a dare qualche indicazione sulle modalità di voto e su alcuni aspetti che meritano un po’ di attenzione.

Le principali funzioni del Parlamento europeo

Queste in sintesi le principali funzioni

-Legislazione: sulla base delle proposte della Commissione europea (i cui membri sono nominati dalle singole Nazioni), adotta la legislazione dell’Ue; decide su accordi internazionali; rivede il programma di lavoro della Commissione e le chiede di presentare proposte legislative.

-Supervisione: controllo sulle istituzioni dell’Ue; elegge il presidente della Commissione e approva la Commissione come organo; approva la spesa dei bilanci dell’Unione europea; discute la politica monetaria con la Banca centrale europea; rivolge interrogazioni alla Commissione e al Consiglio

-Bilancio: elabora il bilancio dell’Unione europea, insieme al Consiglio; approva il bilancio di lungo periodo dell’Ue.

I deputati

I deputati, una volta eletti, possono entrare o riunirsi in gruppi politici (composti da un minimo di 25 membri) in base ai propri orientamenti politici. Attualmente al Parlamento europeo ci sono 8 gruppi politici: Partito popolare europeo (PPE), Alleanza progressista di Socialisti e Democratici (S&D), Conservatori e Riformisti europei (ECR), Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (Alde), Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL), Verdi/Alleanza libera europea (Greens/EFA group), Europa della Libertà e della Democrazia diretta (EFDD), Europa delle Nazioni e della Libertà (ENF).

Come si vota

Si tratta di un sistema elettorale proporzionale (quindi il numero di seggi che spetta a ciascun partito sarà direttamente proporzionale ai voti ottenuti a livello nazionale), con soglia di sbarramento del 4% e possibilità di voto di preferenza. Nella stessa lista, gli elettori possono indicare da una a tre preferenze, con alternanza di genere (un uomo una donna, un uomo due donne o viceversa).

Queste elezioni europee, tramite un meccanismo definito Spitzenkandidat (in tedesco “candidato principale”), porteranno anche ad avere il nome del nuovo presidente della Commissione europea.
I partiti politici europei, prima delle elezioni europee, indicano un candidato per la carica di Presidente della Commissione europea (attualmente è Jean-Claude Juncker, candidato nel 2014 dai popolari). La presidenza viene poi assegnata al candidato principale del gruppo politico che ottiene il maggior numero dei seggi al Parlamento.

Il nuovo assetto del Parlamento Europeo

Fonte: Politico.eu (https://www.politico.eu/2019-european-elections/)

“Per quanto riguarda l’Italia: lo scorso 8 aprile è stato presentato il gruppo parlamentare “Alleanza europea delle Nazioni e delle Libertà” (EAPN) con dentro la Lega e altre forze “sovraniste” e più a destra dell’Unione europea, come Afd in Germania e i francesi del Rassemblement National di Marine le Pen. Il Movimento 5 stelle, che fa parte del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD), ha annunciato i futuri alleati in Parlamento Ue – i polacchi di Kukiz’15, guidati da Pawel Kukiz, i croati di Zivi Zid, guidati da Ivan Sinčić, il partito greco Akkel – specificando che altri ne dovrebbero arrivare. Il Partito democratico rientra all’interno del Partito socialista europeo (PES), mentre Forza Italia in quello Popolare europeo (PPE). Lo scorso novembre, Fratelli d’Italia, pur non avendo ancora membri nel Parlamento europeo, aveva annunciato invece la propria adesione al gruppo dei Conservatori e riformisti europei (ECR). La Sinistra è inserita invece all’interno del gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL). I Verdi in Italia si presentano con Europa verde, rientrando nell’European Green Party. +Europa nel simbolo, infine, si presenta con il Partito democratico europeo, mentre invece non c’è un riferimento al gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE), che ha inserito Emma Bonino, leader di +Europa, tra i nomi per la futura Commissione europea, e che è stato annunciato si scioglierà per formare un gruppo più grande insieme a “En Marche” di Emmanuel Macron”. (https://www.valigiablu.it/elezioni-europee-2019/)

Pluricandidature e incarichi incompatibili

Molte candidature sono solo di facciata perché in caso di elezione avrebbero un doppio incarico pubblico che renderebbe per legge non automatico il seggio al Parlamento Ue: non è pensabile che Matteo Salvini, essendo capolista della Lega in tutte le circoscrizioni lascerà il suo incarico nel governo e nel parlamento italiano per andare a Bruxelles.

Fonte: Open Polis https://www.openpolis.it/candidati-alle-europee-tra-scelte-pubblicitarie-e-incarichi-incompatibili/)

Fonte del testo: Valigia Blu (https://www.valigiablu.it/elezioni-europee-2019/)

Le coalizioni per le circoscrizioni italiane

Movimento 5 stelle

Partito democratico + siamo europei

+Europa

Europa verde

Sinistra Italiana

Lega

Forza Italia

Fratelli d’Italia

 

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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