“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Vicini al Salone del Libro: l’”impegno” nella scrittura femminile.

Proseguendo nel gioco dei confronti tra voci autoriali ascoltate a distanza di poche ore l’una dall’altra al Salone del Libro, stuzzica accostare la raccolta di racconti “Cara Premier ti scrivo”, di Daria Colombo (Ed. La Nave di Teseo) all’ultimo romanzo di Concita De Gregorio, “Nella notte” (Ed. Feltrinelli).
Nel libro della Colombo (giornalista, scrittrice e attivista italiana, ideatrice del movimento dei Girotondi), i sette racconti che lo compongono hanno “le radici nel nostro tempo”, parlano del nostro presente, delle sue criticità e della necessità del cambiamento, non venendo meno al genere in cui un critico etichettò l’autrice: “sentimental- politico”.
Nel giorno di Ferragosto del 2018, il giorno successivo il crollo del ponte di Genova, tragica fotografia dell’Italia di oggi, si muovono alcuni personaggi emblematici: da Antonio, ragazzo del Sud che non trova lavoro a Milano, al giovane omosessuale in cerca della propria identità, ad Alba, una donna che acquisisce una coscienza ecologista, ad una coppia alle prese con la solitudine della vecchiaia. Ma l’autrice è più legata all’ultimo racconto – unico scritto in prima persona – che contiene note biografiche: un gruppo di amiche, nell’Italia di questo Governo, regressivo sui temi sociali tanto da promettere un pezzo di terra a chi fa il terzo figlio, a organizzare un grande convegno sulla famiglia in cui viene messa in discussione la legge sull’aborto, fondano un movimento di donne (e uomini consapevoli) affinchè nel nostro paese si vada verso un’effettiva parità di genere: non negando “il maschilismo della Sinistra”, che oggi sembra riconoscere alle donne, già rassegnati “angeli del ciclostile” del ’68, il compito di fissare “le puntine ai manifesti”, e poco altro.
La giornalista e scrittrice De Gregorio presenta “Nella notte” come “il“ libro della sua vita, nel quale è confluito il sapere giornalistico accumulato nei trent’anni e più di frequentazione del mondo politico italiano. Alcuni anni fa, come molti ricorderanno, in una notte sfumava l’elezione di un Presidente della repubblica italiana data per certa dagli analisti e dalla maggioranza dei parlamentari. Nelle stesse ore, nella Roma degli intrighi e dei complotti, si consumava un delitto su cui indagheranno due giovani donne, Nora e Alice. Studiose una di teoria della politica e l’altra degli algoritmi che governano la diffusione delle notizie in rete, si imbatteranno nei meccanismi del potere, in un mondo ostile, e – ancora -maschile. L’autrice descrive i retroscena di una realtà di cui ha dimestichezza, in cui persone e  ruoli compaiono nella loro verità reale, solo i nomi camuffati, assurgendo al ruolo di maschere, drammatiche ed immutabili presenze nella storia del nostro Paese.

“La conoscenza è la nostra unica forma di potere” avverte la De Gregorio. Lo sguardo al femminile richiama l’urgenza di dare risposte sociali e politiche a domande che il nostro tempo non smette di porci.

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

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