“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

A Torino leggere fa bene alla salute

Se ti vuoi bene, leggi. Leggere fa bene alla salute è lo slogan dell’ultima iniziativa di promozione della lettura che pervade la nostra città, con l’avvio annunciato per questo mese.

Con l’entrata in campo della Fondazione Medicina a Misura di Donna – coinvolta all’interno del Patto per la lettura stipulato tra la Città di Torino e vari enti, associazioni, istituzioni intenzionati a sostenere la diffusione del libro e della lettura – si arricchisce l’offerta finalizzata a incentivare e alimentare la pratica del leggere.

Il nuovo sodalizio garantisce iniziative all’interno dei presidi sanitari, attraverso il lancio di un progetto di rete per la promozione della lettura che parte dal presidio Ospedaliero S. Anna, ma che si diffonde anche in altri luoghi di cura, con un ecosistema culturale fondato sulla collaborazione interistituzionale tra le Biblioteche Civiche Torinesi, la Fondazione Circolo dei lettori, l’AVO – Associazione Volontari Ospedalieri, il Presidio Ospedaliero Universitario S. Anna di Torino.

Il progetto, che ha una programmazione triennale, intende attribuire valore ai tempi dell’attesa tipici dell’ambiente ospedaliero e di cura, nel tentativo di raggiungere nuovi lettori, stimolando la lettura, ma intervenendo anche sul benessere psicologico delle persone che frequentano i corridoi dell’ospedale, o le sale d’aspetto mediche, con un contributo che alleggerisce le tensioni legate alle circostanze e all’atmosfera ansiogena che solitamente genera preoccupazione.

Le ambizioni dell’iniziativa, quindi, vanno ben oltre la promozione della lettura, includono finalità mirate all’attenzione verso il paziente, nel tentativo di predisporre un clima più rilassante per chi frequenta i presidi sanitari, disegnare processi efficaci per rafforzare un’alleanza tra personale e utenza nei percorsi di cura.

Molte sono le risorse messe a disposizione, attraverso i saperi, le competenze e il bagaglio esperienziale dei diversi attori coinvolti, con la messa in atto di una piattaforma per lo sviluppo sinergico, organico dei progetti esistenti, senza trascurare la contaminazione ad altri contesti in un prossimo futuro. Dal mese di giugno sono attive le prime postazioni pilota di libri, con romanzi in più lingue, più di 2.000 volumi distribuiti nel nuovo reparto maternità dell’Ospedale S. Anna di via Ventimiglia.

Il progetto ha già manifestato le proprie potenzialità nell’espressione del convegno sul tema della “Lettura in ospedale” realizzato il 15 aprile scorso dalle Biblioteche civiche torinesi. L’Università IULM di Milano, con l’economista della Cultura Pier Luigi Sacco, che sta seguendo le progettualità di ricerca-azione condotte dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna presso l’ospedale S. Anna, accompagnerà la valutazione del processo.

Loredana Pilati

loredanap@vicini.to.it

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