“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere.”

(OMAR SY – Samuel, nel film “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”)

Chiuso per chiusura

Sono preoccupata, qui chiude tutto. A parte i negozi di cannabis, spuntati come funghi (!) e stroncati dal legiferamento ostile. Che poi io mi ero anche comprata la tisana e devo dire che era buona, effetto nessuno ma figurona con gli amici del burraco, che essendo tutti di età matura, apprezzano le tisane in qualsiasi declinazione.

Poi ci sono attività che chiudono prima di aprire: ad esempio io già mi immaginavo tutte le nuove fabbrichette Fga/Renault spuntare anche loro come funghi (!).

Chissà, il  misto dello chic italofrancese che automobili super fashion avrebbe prodotto.

E invece i francesi che forse ancora sono incacchiati per Bartali (leggi Paolo Conte), ci hanno stroncato sul nascere. Sto matrimonio non s’ha da fare. Ci tocca continuare con la Panda.

Sparisce improvvisamente anche quello che, già aperto da un po’, dava da vivere a centinaia di famiglie che quattro a zero non sanno più dove sbattere la testa.

Chiudono i mercatoni e i mercatini, i dadi e i cioccolatini. E, suprema eleganza, chiudono senza avvertire, neanche una letterina d’amore concluso, tanto avverte la televisione.

Ma dico, un po’ di bon ton.

Comunque per non dover ripetere tutti i giorni lo strazio, io ci ho pensato, un bel cartello alle frontiere con su scritto: “Paese chiuso per ferie”.

Così siamo avvertiti tutti in una volta sola.

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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