Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

“La schiena va scuola”

Sabato 14 settembre a Torino prende il via “La schiena va a scuola”, la campagna di prevenzione promossa dall’AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti, sezione Piemonte Valle d’Aosta) che dal 2010 sensibilizza ragazzi, insegnanti e genitori sui corretti stili di vita e su come prevenire le lombalgie preadolescenziali.

L’obiettivo è dare una risposta concreta al continuo aumento dei casi di mal di schiena registrati tra i bambini e i ragazzi in età pediatrica; la prevalenza, infatti, oscilla tra il 19% e il 56% e le cause spesso vanno correlate a un’eccessiva sedentarietà.
Per arginare il fenomeno, è necessario spiegare ai ragazzi come assumere una postura corretta mentre si è seduti, come predisporre e portare lo zaino e ribadire quanto sia importante fare movimento, che non è sempre sinonimo di attività sportiva.
Una missione ambiziosa che i fisioterapisti affronteranno direttamente all’interno delle scuole primarie e secondarie – classi 5^ elementare e 1^ media – di Piemonte Valle d’Aosta a partire dal mese di ottobre.
Il tutto anche grazie all’indispensabile coinvolgimento di genitori e docenti(insegnanti di educazione fisica in primis), i quali durante l’anno saranno invitati a partecipare sia alle lezioni di fisioterapia in classe insieme ai ragazzi, sia agli incontri pensati su misura per loro.

“La sedentarietà dei giovani studenti è un problema che provoca disturbi di salute importanti da non sottovalutare: obesitàdolori muscoloscheletricidiffusistress eccessivo, depressione e dimorfismi di colonna solo per citarne alcuni” spiega Giuseppe Tedesco, presidente dell’AIFI Piemonte e Valle d’Aosta, “tutte patologie per le quali è possibile e doveroso fare formazione e prevenzione ai diretti interessati, attraverso l’inserimento da parte di un professionista sanitario come il fisioterapista all’interno delle scuole. Con sole tre ore di lezione di fisioterapia all’anno, molte complicazioni della salute dei nostri ragazzi potrebbero essere controllate e contenute”.

A SCUOLA IN 3 TAPPE

  1. Si parte sabato 14 settembre con il corso formativo rivolto ai fisioterapisti che, come ogni anno, abiliterà 30 nuovi professionisti a portare avanti il progetto “La schiena va a scuola” nelle scuole piemontesi e valdostane. In particolare, l’edizione 2019 del corso si concentrerà sulle ultime revisioni della letteratura scientifica in ambito di problematiche muscolo-scheletriche e di stili di vita.
  2. I fisioterapisti potranno quindi lasciare i banchi per spostarsi alle cattedre delle scuole, dalle quali dispenseranno i consigli necessari per salvaguardare o migliorare i corretti stili di vita, facendo crescere la schiena in salute. Lo stile di vita e la salute dei ragazzi saranno indagati attraverso un questionario che i giovani compileranno insieme ai genitori, un affiancamento necessario perché le famiglie vengano sensibilizzate al problema della sedentarietà dei preadolescenti.
  3. Durante il corso dell’anno scolastico e con il sostegno degli insegnanti, i ragazzi saranno invitati a tradurre quanto appreso durante le lezioni di fisioterapia in elaborati artistici su supporti cartacei o digitali come poster, presentazioni e video.

UN MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER LA SCHIENA
Qualche prezioso suggerimento per far crescere la schiena in salute:

Lo zaino: non esiste una correlazione tra il peso dello zaino e il mal di schiena, ma la percezione della pesantezza dello zaino potrebbe influire sul dolore di schiena. Per questo motivo è importante imparare a scegliere, riempire e portare la cartella correttamente. Ecco come:

  • sono preferibili gli zaini robusti ma leggeri. Non devono essere troppo grandi, devono avere uno schienale rinforzato, spallacci ampi e imbottiti, una maniglia robusta e, possibilmente, una cintura addominale;
  • quando si prepara la cartella, i pesi maggiori vanno messi vicino alla schiena e viceversa. Gli oggetti inutili devono essere lasciati a casa;
  • lo zaino va portato aderente alla schiena e il più possibile impacchettato, aprendo le aperture a soffietto solo occasionalmente;
  • il peso dello zaino non dovrebbe superare il 15% del peso corporeo. Solitamente, però, gli zaini scolastici superano questa percentuale, motivo per il quale è consigliabile praticare sport per rinforzare i muscoli.

La postura: qual è la posizione corretta da mantenere in classe?

  • La migliore postura è quella che cambia con frequenza.
  • Evitare, invece, di mantenere la stessa postura per troppo tempo.

Il movimento e l’attività fisica: esiste una dose settimanale raccomandabile per mantenersi in salute ed evitare l’insorgere o il peggioramento di problemi legati alla schiena?

  • Fare movimento significa fare qualsiasi attività che provoca un dispendio energetico. Per fare più movimento, quindi, può essere sufficiente cambiare alcune abitudini: fare le scale anziché prendere l’ascensore o andare a scuola a piedi, magari aderendo ai pedibus.
  • I bambini e i ragazzi tra i 5 e i 17 anni dovrebbero accumulare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica da moderata a vigorosa. Tempi superiori a 60 minuti di attività fisica assicurano benefici addizionali.
  • La maggior parte dell’attività fisica dovrebbe essere di tipo aerobico; inoltre è consigliabile aggiungere attività fisica intensa almeno 3 volte a settimana.

I giovani e la fisioterapia: in quali casi è consigliabile chiedere una consulenza al fisioterapista?

  • Nel caso in cui il bambino o ragazzo lamenti dolore frequente alla schiena.
  • Nel caso in cui la crescita della colonna vertebrale non sia simmetrica.
  • Nel caso non si sappia quanta e quale attività debba fare il ragazzo in base alle proprie condizioni di salute (ad esempio in caso di obesità, diabete, patologie reumatiche o di altra natura).

franco

direttore@vicini.to.it

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