C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno.

Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
(Madre Teresa di Calcutta)

TORINO LOCATION

Che Torino fosse stata la culla del cinema si sapeva, e anche che negli ultimi anni tutto l’ambaradan si fosse trasferito a Roma pure.

Invero con qualche mugugno da parte dei cinefili cittadini che si sentivano espropriati di una chicca di cui andavano fieri e un anche po’ indispettiti dal marcato accento romanesco che si era impossessato del cinema nostrano, con risultati spesso incongruamente spassosi.

Ma adesso pare che l’industria cinematografica abbia riscoperto quanto la città sia bella, versatile e probabilmente conveniente. Non si gira un cantone senza che ci sia una troupe che sta girando un film o un serial o uno sketch pubblicitario.

A dire il vero i Torinesi sembrano essersi adattati serenamente agli inevitabili intralci di traffico, paghi degli indiscutibili tornaconto che incamerano.

A parte la pubblicità ad una città bella e spesso poco riconosciuta ci sono altri non trascurabili benefit.

Per esempio, mentre prima andando ai giardinetti al massimo si incontrava il pensionato col cagnetto oggi si rischia ogni due per tre di imbattersi in Raoul Bova, che, bisogna dire, con tutto l’affetto per i pensionati e i cagnetti, fa la sua bella figura in qualsiasi giardinetto lo poni.

Insomma, signore, occhio ad andare al supermercato con la solita tuta sformata e la scarpa da ginnastica. Rischiate di imbattervi in Pif e di non trovarvi all’altezza.

Se il cinema ha riscoperto la città noi cerchiamo di metterci in pompa adeguata.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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