Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

Vicini al 37° TFF: primi film in gara.

In lizza per il premio maggiore – la sezione Torino 37 – segnaliamo Algunas bestias, di Jorge Riquelme Serrano. Più generazioni di una famiglia riunite su un’isola semideserta, dove la matriarca possiede una villa che potrebbe essere ristrutturata per farne un resort di lusso. Conflitti non risolti, tensioni inespresse iniziano a muovere le acque fino a rovesciare improvvisamente sullo spettatore lo tsunami rivelatorio di una violenza inaspettata, nascosta dietro lo schermo di perbenismo e silenzio. Algunas bestias rivela dal titolo la violenza ferina di cui un essere umano può essere capace e parla – anche a detta del giovane regista – del Cile di oggi, dove si perpetrano repressione e abusi. L’approccio minimalista risente dell’esiguità del budget, in quanto il regista per godere di piena libertà espressiva non ha usufruito di finanziamenti pubblici.
Con ben altra leggerezza, Le choc du futur, del musicista Marc Collin alla sua prima prova registica, ci mostra la giovane e talentuosa Ana, alla fine degli anni ’70, comporre musica elettronica lavorando con sintetizzatori e drum machine. Il film racconta la difficoltà del processo creativo ed è dedicato proprio a quella generazione di donne musiciste, in specie del mondo anglosassone, poco note ma che hanno contribuito all’evoluzione del gusto musicale, anche per quanto riguarda l’innovazione dei suoni e l’uso della tecnologia. Ancora una protagonista donna nel film Le rêve de Noura, della regista belgotunisina Hinde Boujemaa, nota per il coinvolgimento in molte campagne di sostegno alla lotta contro la discriminazione subita dalle donne nel mondo. La protagonista Noura ha un lavoro, tre figli e un marito delinquente e violento da cui vorrebbe divorziare, per unirsi ad un brav’uomo che la ama. Nonostante la Tunisia d’oggi veda le donne indipendenti economicamente, resta un Paese profondamente patriarcale, in cui l’adulterio è ancora considerato un crimine; pertanto Noura dovrà liberarsi della morsa della prepotenza maschile, sia privata che espressa da tutori della legge corrotti, inaffidabili e misogini.

Questo e molto altro è il 37° Tff, specchio della realtà contemporanea nel segno della riflessione, del confronto tra culture diverse e del pensiero critico.

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Vicini al 37° TFF: primi film in gara., 9.0 out of 10 based on 1 rating

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*