“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

Buoni propositi

La fine dell’anno, oltre alla iattura dei cenoni, con le conseguenze gastriche che tutti conosciamo, porta con sé quella fastidiosa incombenza chiamata “buoni propositi per l’anno nuovo”.

Insomma, oltre a dover fare gli auguri al parente di cui non ricordiamo le sembianze, chè lo vedemmo l’ultima volta bambino 15 anni fa e già allora ci stava sull’anima, o ammortizzare i sei panettoni sorbendoceli per tutte le colazioni a venire fino a carnevale, dicevo, oltre a ciò ci tocca, per pura scaramanzia, fare i buoni propositi per l’anno nuovo.

Che è deprimente, essendo più o meno gli stessi da vent’anni a questa parte e puntualmente disattesi dai fatti.

Però, e se poi mi si sballa l’annata a non farli? E se poi non li faccio e mi capita un anno di merda?

I buoni propositi sono di due categorie, quelli che sarebbe più facile attuare, e che quindi ti pesa di più non rispettare:( attività fisica, diete, riordino dei cassetti) e quelli che già sai da principio che non manterrai ( diventare più paziente, essere più tollerante con gli stupidi, sorridere agli arroganti) .

Non è facile, ma io mi regolo così, faccio i soliti di routine scaramantici ai quali non terrò fede come al solito, e me ne riservo uno, solo uno piccolino, facile facile da mantenere.

Provateci, alla fine dà una certa soddisfazione.

Auguri di Buon Anno a tutti.

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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