“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

FLASHBACK. Sguardi nuovi sui filmati del passato

E’ stato presentato alla stampa e agli addetti ai lavori Martedì 10 dicembre in Sala Movie, via Cagliari 42, Torino, FLASHBACK, il laboratorio per il recupero della memoria audiovisiva del passato. Le nuove apparecchiature consentiranno a privati cittadini, istituzioni pubbliche e aziende di preservare, valorizzare e condividere immagini e ricordi di momenti privati e pubblici in una qualità adeguata al nuovo mondo digitale, cioè in alta definizione HD e ultraHD 4K.
Chi è in possesso di filmati e video amatoriali e famigliari realizzati tra gli anni ’30 e ’90 del secolo scorso, nei formati 8mm, super8, 9,5mm, 16mm, può ottenere il restauro e la digitalizzazione di quella “memoria filmata” attraverso macchinari e tecnologie di ultima generazione.

Abbiamo chiesto a Giulio Pedretti, coordinatore dell’archivio Superottimisti, quale sia la novità apportata da questo nuovo laboratorio.
Si tratta di uno spin off, un derivato della Zenit, una società cooperativa che si occupa di produzione audiovisiva, e che è sostenuta dal Comune di Torino attraverso il progetto FaciliToxTo. E’una realtà commerciale che ha una serie di collaborazioni con soggetti non commerciali come Superottimisti, a cui fornisce il supporto tecnologico. Tre dei suoi soci sono coinvolti nell’attività di cui parliamo: Paolo Rapalino, fotografo, cameraman e direttore della fotografia; Luana Rao, segretaria amministrativa e Cristina Monti, autrice di documentari e montatrice professionista, nonchè esperta di post-produzione digitale.
Come è possibile accedere a questo laboratorio?
Il progetto prevede l’accesso al Laboratorio anche in modalità autonoma da parte di Associazioni e Case di produzione piemontesi, che garantisce il risparmio per l’utente, previa partecipazione a un corso di formazione. Viene data quindi possibilità a una serie di enti che si occupano di audiovisivi di usufruire di tecnologie ad altissima professionalità in maniera agevolata.
Con quali realtà collabora Zenit Arti Audiovisive?
Zenit collabora sia con clienti privati, persone fisiche, sia con le società/aziende e gli Enti (agenzie di comunicazione, professionisti e imprese del settore cinematografico, Archivi storici e filmici, Bibliomediateche), come Superottimisti,  che operano nel campo della conservazione della memoria storica dei filmati amatoriali e di famiglia, sostenuta da FaciliToxTo.


Grazie a questa collaborazione quali progetti sono stati recentemente realizzati?
Con l’utilizzo dei materiali dell’archivio di Superottimisti, negli ultimi due anni sono stati realizzati una ventina di film, coprodotti o sviluppati coinvolgendo direttamente gli autori e le case di produzione. In particolare nell’ultimo Torino Film Festival c’erano tre opere a cui abbiamo partecipato e che simboleggiano le nostre diverse modalità di approccio: un documentario su Carlo Levi; un corto realizzato con filmati amatoriali e che fa parte di un progetto dedicato a giovani autori under 35 e un terzo titolo, all’interno della sezione Torino Factory. Questo fa capire quali possibilità di valorizzazione ci possono essere di materiali che mettono in relazione il passato con il presente.

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

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