“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.” SANT’AGOSTINO

Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno

“Fu Andrea di sì gentili e lodevoli costumi in tutte le sue azioni, che sarà sempre di lui memoria, non solo nella sua patria, ma in tutto il mondo”. Così scriveva, celebrando la grandezza di Mantegna, Giorgio Vasari nelle sue “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, pubblicato tra il 1550 e il 1568. E forse non tutti sanno che la mostra su Mantegna allestita a Mantova nel 1961 fu il primo grande evento di massa del neonato turismo culturale italiano, suscitando vasta eco mediatica e attraendo una quantità straordinaria di visitatori per l’epoca, 250 mila, tra i quali i poeti Ungaretti e Montale, attori e registi come Sophia Loren, Antonioni e Monica Vitti, artisti come Salvador Dalì.
Inaugurata a dicembre a Palazzo Madama, tra Corte Medievale e Piano Nobile, “Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno” si potrà visitare fino al 4 maggio 2020: prerogativa dell’esposizione torinese è ricostruire il contesto culturale in cui il pittore si mosse, la sua formazione e personalità. Nato nel 1431 all’isola di Carturo, nei dintorni di Padova, Mantegna morì a Mantova nel 1506. Fu uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano, capace di coniugare il gusto per l’antichità classica con il moderno studio della prospettiva e uno straordinario realismo nella resa della figura umana. Le numerose lettere autografe esposte spiegano le varie fasi della sua attività e i rapporti con i committenti, tra i quali soprattutto i Gonzaga: è così possibile ricostruire la vicenda professionale e umana di un personaggio straordinario, che oltre al talento rivelò la capacità di stabilire contatti e relazioni, di acquisire fama e rilevanza sociale, tanto da far dire che la sua creazione più riuscita è stata l’immagine di se stesso.

I curatori – con il sostegno di Intesa San Paolo, Civita Mostre e Musei e Fondazione Torino Musei – hanno selezionato e raccolto oltre 130 opere provenienti dalle più importanti gallerie del mondo; il percorso di colui che diventò l’artista di corte di Gonzaga è articolato in 6 sezioni che illustrano i momenti più importanti la sua carriera e della sua personalità, indagando anche il rapporto di Mantegna con altri artisti, come Donatello o Giovanni e Jacopo Bellini. I pannelli esplicativi sono compilati in tre lingue: italiano, inglese, francese. Un’ interessante esperienza immersiva consente al visitatore di ammirare gli affreschi e le opere non in mostra. Con il biglietto d’ingresso è compresa un’audioguida che illustra le opere più significative del percorso espositivo.
Info mostra e prenotazioni: Ticketone: 0110881178 (Da lunedì a venerdì 9.00 – 18.00 Sabato 9.00 – 13.00) www.ticketone.it

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

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