“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

Coronavirus: stare a casa senza depressione

In questo periodo di “giustificato autoisolamento” prevalgono le considerazioni di tipo virale e l’aspetto più sottolineato è quello biologico.
Purtroppo non sono molti, non tutti a dire il vero, che enfatizzano quello psicologico. In questo modo si dimentica che noi siamo fatti di entrambi gli aspetti: fisiologico e psicologico.
Una persona depressa è , anche, immunodepressa. Un interessante articolo, per semplicità e chiarezza, è stato pubblicato su www.psychiatryonline.it a cura di Manlio Converti. Lo riportiamo sperando che possa essere un insieme di utili suggerimenti.
State a casa adesso,  vero? E adesso che succede?
Il rischio principale dell’isolamento sociale è la depressione. Quella che avete causato quando avete isolato, emarginato, bullizzato qualcuno, adesso lo vivrete voi in prima persona. (…)
Abbiamo vissuto a zero casi un periodo di panico e razzismo ingiustificati causati dallo sciacallaggio politico e mediatico. Quando è iniziata l’epidemia nel Lodigiano abbiamo visto che le stesse persone in quarantena si sono deresponsabilizzate ed hanno continuato a girare in Italia per fare le vacanze o per tornare dai vecchi genitori, che spesso si sono infettati e ne sono morti.
All’esplosione la settimana scorsa di focolai in tutta Italia si è solo moltiplicato il panico, possiamo dire stavolta giustificato, ma l’effetto è stato quello della transumanza anche in treni sovraffollati di persone dalla zona rossa alle zone a basso rischio: una catastrofe evitabile?
Ad ogni decreto restrittivo è seguito un comportamento irrazionale come l’accalcarsi ai supermercati per svuotarli. Azione non solo inutile ma dannosa perché moltiplica l’epidemia!
Sembra che da ieri ansia e paura prevalgano, finalmente, e le città si sono fermate. SPERIAMO.
A questo punto sorge il problema dell’isolamento  reale e spesso della solitudine. Del rapporto forzato con minori e adolescenti, ma anche con anziani, prima evitato perché tutti uscivano di giorno.
Immagino la competizione per la televisione, ma oggi è più probabile una profonda e grave incomunicabilità attraverso cuffie e cellulari.
Si comunica col nulla online, incapaci di affrontare appunto l’ansia ma anche la depressione della realtà in cui ci si costringe a vivere per la quarantena nazionale.
La depressione è l’aspetto più pericoloso, perché porta al suicidio!
La noia non è la depressione, anzi è creatività.
Invece l’isolamento sociale o peggio la solitudine o i conflitti familiari finora negati ne sono le cause.
Che fare?
Imparare a conoscere da zero i propri figli, genitori e parenti.  Perché è così. La modernità ci ha alienato dalla profondità delle relazioni di prossimità.
Adesso non possiamo evitare il prossimo.
Adesso siamo soli in casa o soli con persone che forse ci sono, nonostante tutto, estranee.
La depressione va combattuta da subito, perché è un serpente che distrugge lentamente le persone, a differenza del panico che è un agito immediato e pertanto inevitabile.
La depressione è altrettanto pericolosa ma abbiamo il tempo per ridurla, contrastarla, evitarla a noi stessi, ai nostri cari o a quanti possiamo contattare online.
Siamo fortunati a vivere nell’epoca della tecnologia. Approfittiamone per combattere la depressione, oltre che il Coronavirus e impariamo a scoprire qualcosa di nuovo di noi stessi,  dei nostri familiari e del resto dell’umanità!
Siamo soli in casa ma non siamo soli al mondo!
Seguite ognuno di questi semplici 11 consigli di prevenzione e soprattutto suggeritene altri voi stessi,  dopo aver però davvero messo in atto questi.
Nuove regole contro la depressione:
1) Il sole è la principale arma contro la depressione.  Uscire sul balcone almeno un’ora al giorno, meglio tre. Tenere tutte le tende e tapparelle aperte;
2) La luce led al massimo, almeno dal tramonto alle 21 è altrettanto necessaria. Poi occorre ridurla per garantire un buon sonno;
3) usate solo la sera camomilla e melatonina;
4) usate di giorno, fino alle 17 caffè the coca cola red bull o cioccolata massimo tre dosi (una lattina sono due dosi).  La metà per i minori;
5) Fare sport è la seconda arma contro la depressione.  Salire e scendere le scale per fare riscaldamento, fare saltelli, chi può, o seguire adattandoli, esercizi dal cellulare, con un minimo di tre ore alla settimana,  meglio mezz’ora al giorno minimo;
6) Yoga e meditazione sono molto utili ed anche lo stretching, sia al risveglio che la sera. Anche per questo ci sono molte App per tutte le età;
7) Leggere libri o fumetti è di svago per tutti.  Lo studio è meno rilassante ma è necessario;
8) Fate videochiamate piuttosto che telefonate e WhatsApp evita equivoci e migliora il tono dell’umore;
9) Lavarsi, pettinarsi, radersi, truccarsi e vestirsi tutte le mattine usando tre mises: da letto solo di notte, per casa sportiva per fare ginnastica, vestiti per uscire per leggere e stare al sole.
10) Leggere, soprattutto con il sole,  ridurre televisione e videogiochi al massimo ma usare cellulare e PC per  videochiamate e relazioni a distanza.
11) Fate giocare i bambini e fate dei video brevi e comici con gli adolescenti o con gli anziani. Se siete da soli sarà più faticoso ma ci sono molte App con filtri per fare video online brevi, ripetiamo,  brevi, per divertirsi ed allietare chi li scoprirà in rete.”
fonte: www.psychiatryonline.it di Manlio Converti
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