“Non sapendo quando l’alba arriverà, tengo aperta ogni porta.” Emily Dickinson

Canzoni resistenti

Le sue note non risuoneranno nelle piazze, non si culleranno tra le onde fiammeggianti delle torce dei cortei commemorativi e non proverranno dai gorgheggi del flauto dei Modena City Ramblers il 1° maggio in piazza San Giovanni a Roma, dove è ormai la canzone traino. Diventata simbolo internazionale di impegno e speranza, da Occupy Wall Street, alle lotte climatiche, dalla Grecia (per Siryza) a Barcellona (indipendenza della Catalogna), “Bella Ciao” è e resta emblema della vittoria sulla dittatura nel nostro Paese.


Forse – in questo strano e speriamo unico 25 aprile – echeggerà sabato da qualche balcone, ma per chi volesse ascoltarla a casa e con essa altri struggenti, appassionati brani per non dimenticare, partiremmo certamente dalla versione del gruppo Combat Folk emiliano. I MCR hanno inciso un intero cd, Appunti partigiani, dove spiccano, oltre a “Bella Ciao” in versione balcanica con Goran Bregovic, un’interpretazione originale ed azzeccata di “Viva l’Italia” di De Gregori , “Il sentiero”, ispirato al romanzo di Italo Calvino «Il sentiero dei nidi di ragno», e “Oltre il ponte”, su un testo dello stesso autore e con la voce narrante di Moni Ovadia. C’è anche “All you fascist” scritta negli anni ’40 da Woody Guthrie e musicata da Billy Bragg, o “Pietà l’è morta”, con il testo di Nuto Revelli, “Auschwitz”, di e con Francesco Guccini, e “Partigiano Johnny”, composta dagli Africa Unite.
Quest’ultima la troviamo anche nell’album Materiale Resistente, altro cd dedicato, con pezzi come la versione di “Fischia il vento” (inno della Brigata Garibaldi) degli Skiantos o i “Banditi della Acqui” dei Yoyo Mundi.
Innumerevoli le edizioni di canzoni sulla Resistenza, chi è avanti negli anni ricorderà certamente i Dischi del Sole, etichetta che tra gli anni ’60 e ’70 ha pubblicato raccolte di musica popolare e impegnata italiana. Infine da citare “Stalingrado”, degli Stormi Six, che ricorda l’eroismo di quella città russa contro il nazismo. Perché la Resistenza è italiana, ma è e deve essere un patrimonio comune dell’umanità.

LINK:

Bella Ciao: https://www.youtube.com/watch?v=55yCQOioTyY

Oltre il ponte: https://www.youtube.com/watch?v=PJlAVidYtlM

Viva l’Italia: https://www.youtube.com/watch?v=GCJIo6sNx1c

Il Sentiero: https://www.youtube.com/watch?v=aor5vLbfjyk

La Pianura dei sette fratelli: https://www.youtube.com/watch?v=2xzpqV_-O3s

Auschwitz: https://www.youtube.com/watch?v=Y5E5dO1x7yE

All you fascist Billy Bragg: https://www.youtube.com/watch?v=dWBeGK96pVQ

Pietà l’è morta: https://www.youtube.com/watch?v=aOGKaCZdo6w

Stalingrado: https://www.youtube.com/watch?v=qInDEO2jrVw

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

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