“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

Cronache dal bunker 2

Bene, e il bicchiere mezzo pieno lo vogliamo guardare o no? Perché stare sempre qui a lamentarci: e non si fa moto e non si abbracciano gli amici?

Ma quando mai? Ma se stavamo continuamente a cospargerci il capo di cenere che non si faceva abbastanza movimento, che le biciclette dopo la prima settimana di pedalate forsennate giacevano in cantina ad arrugginirsi. E adesso tutti con la smania di correre, di andarsene in giro a innaffiare di goccioline fetenti i parchi cittadini. E gli amici, ma quanti di noi si abbracciavano tutti i momenti, già tanto se si accennavano due bacetti sulle gote agli stretti famigliari.

Ora, grazie al virus siamo diventati tutti corridori e baciatori. Ma va là.

Piuttosto, abbiamo delle case tirate a lucido che manco le nostre nonne nell’attesa del parroco per la benedizione pasquale. Anche la mantovana fissa delle tende, quella che da quando è stata messa su 30 anni fa, non è stata mai più toccata. Pulita che brilla. E brillano le maniglie, i pomelli, le cornici dei quadri. Non una ragnatela dietro gli armadi. Le pulizie di Pasqua diventate la regola, con il lavello che brilla di luce propria e il forno lucido come la coppa delle nazioni.

Propongo di fare delle foto alle nostre case, perché, quando tutto sarà finito, specchiate così non le vedremo mai più.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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