“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

Cronache dal bunker 3

Ora che la casa é lucida come uno specchio, dopo aver imparato a fare il lievito con tutto quello che ci capitava sottomano purché non troppo tossico, aver virtualmente girato i più bei musei del mondo e aver rivisto per la quarantaduesima volta “Via col vento” e “Pretty woman”, non abbiamo scampo, ci tocca fare i conti con lo specchio.

E’ un po’ che rimandiamo, circa da quando indossiamo solo più le tute sformate di quarta liceo con la scusa che così i carichi in lavatrice sono più omogenei.

Ma adesso basta, dobbiamo affrontare la realtà con coraggio e ammettere che, insieme alla libertà di deambulare abbiamo perso qualsiasi forma umana. Disintegrata nella pastiera, disciolta nei tonnarelli cacio e pepe.

E seppure confidiamo nell’inutilità della prova costume, ché le spiagge ci sono più lontane di Marte, cominciamo a provare un lieve disgusto per l’immagine abbruttita che lo specchio ci rimanda.

Insomma è ora di tornare alla sogliola bollita e alla costa di sedano.

Alla tristezza non c’è mai fine.

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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