“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.” SANT’AGOSTINO

L’inevitabilità del torto

Conoscete quella frase di Bertolt Brecht: “Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”?

Mi sembra perfetta per questo tempo in cui hanno tutti ragione. Quelli che auspicano una maggiore respirabilità dell’aria, più piste ciclabili, e disincentivano l’auto aumentando i parcheggi a pagamento; i bar ristoranti che fiaccati dalla quarantena e per adeguarsi alle norme di sicurezza aprono i dehors laddove prima c’erano i parcheggi che peraltro, e torno al punto precedente, sono tutti a pagamento a meno che tu non lasci la vettura nei boschi del Pinerolese.

I giovani che hanno diritto alla movida, mica si può starsene chiusi in casa a farsi scorrere via gli anni migliori fa le dita; i vecchi, che ho lavorato tutta la vita, vorrei godermi questi ultimi sprazzi di sole; i bimbi, che devono stare fra loro, mica con i vecchi; i lavoratori da casa, che però non hanno la banda larga, i lavoratori fuori casa, che si infettano nel tragitto e quelli che rubano da Gucci, che con quei prezzi, se lo merita. E via di seguito, la lista è infinita.

Ritorno a Brecht, che ci aveva visto lungo anche senza pandemia, non ci rimane che cercare con il lanternino chi ammette di avere qualche torto e tacendo, sedercisi accanto.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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