“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

Riapertura delle scuole: intervista a un genitore dell’asilo nido

Di seguito riportiamo l’intervista al genitore di un bambino che frequenta l’asilo nido a Torino.

E’ il primo anno che suo figlio frequenta il nido?

No, vi è andato anche l’anno scorso ma quest’anno abbiamo cambiato nido quindi ha rifatto l’inserimento. Abbiamo passato con lui all’asilo tre giorni dalle 9,30 alle 15,30 ma ogni asilo ha un metodo differente.

Avete riscontrato delle difficoltà particolari nel bambino alla ripresa della scuola?

Sicuramente già il fatto che tutte le maestre debbano indossare la mascherina non è vantaggioso per i bambini perché non vedono l’espressione della maestra, la voce gli arriva modificata, non c’è il contatto visivo che c’era prima. I messaggi visivi per i bimbi sono importanti e indubbiamente questo è uno svantaggio.
Un altro svantaggio è sicuramente dato dalla divisione degli spazi: il cortile è grande ma è stato suddiviso in quattro lotti per evitare che bambini di sezioni diverse giochino negli stessi spazi e i giochi sono molto limitati perché sono da dividere tra i quattro spazi.

Come sono suddivisi gli spazi interni?

Ci sono tre aule per ogni sezione: il refettorio piccolino, lo spazio gioco e quello per il riposino.

Quindi i bambini stanno sempre solo con i propri compagni di sezione?

Sì. Nella classe di mio figlio sono una ventina e stanno sempre tra di loro, non hanno contatti con le altre sezioni. Anche l’ingresso è scaglionato ma per fortuna ci fanno accompagnare i bambini fino agli armadietti mentre all’inizio ci avevano detto che li avremmo dovuti lasciare all’ingresso della scuola. La nostra sezione tra l’altro è al secondo piano e i bambini non possono prendere l’ascensore: sarebbe diventato difficile per una docente doverli accompagnare su e giù per le scale tutti i giorni, specialmente i bambini di un anno che camminano a mala pena.

Come si stanno comportando le maestre per mantenere il distanziamento tra i bambini?

Penso che il distanziamento al nido e alle materne sia impossibile da mantenere. L’unica cosa che si può fare e farli restare divisi per sezioni ma i bambini continuano a scambiarsi i giochi, a giocare insieme.

Per quanto riguarda i giochi, sono stati diminuiti?

Questo non lo so, anche perché non venendo in questo nido l’anno scorso non posso fare un confronto. Quello che è cambiato sicuramente è che non puoi portare nulla da fuori. Il bambino deve avere solo il sacchetto coi cambi e la copertina, il lenzuolo e il cuscino che ogni settimana porti a casa e lavi.

E come funziona il “momento riposino”?

Per il riposino ogni bambino ha la propria brandina con le proprie cose ed è relativamente distanziato dagli altri.

Come sono organizzati per farli andare in bagno?

In generale al nido vengono portati in bagno quattro bambini alla volta; anche prima non venivano portati tutti insieme perché sono molto piccoli; poi ci sono molti bambini che hanno ancora il pannolino e ogni tot glielo cambiano. Ai bambini vengono lavate spesso le mani e il gel gli viene messo solo all’ingresso a scuola, quando misurano la temperatura sia al bambino che al genitore.

Che difficoltà ha riscontrato da genitore all’inizio di quest’anno?

Trovo che, con tutti i momenti dedicati alla prevenzione, ci sia meno dialogo: entri e non hai dialogo col docente, l’uscita è scaglionata ecc.. Prima quando andavi a prendere il bambino la maestra ti raccontava bene che cosa era successo nella giornata e cosa aveva fatto ma non posso fare un paragone riguardo a questo asilo perché, come dicevo, abbiamo cambiato quest’anno

Riscontra una difficoltà nel bambino nel rapportarsi coi coetanei o nell’andare all’asilo, che può essere dovuta ai molti mesi trascorsi a casa?

Sicuramente il fatto di stare più a casa con noi l’ha fatto un po’ regredire dal punto di vista del distaccamento. Per il carattere che ha mio figlio in realtà l’inserimento non è stato difficile nemmeno l’anno scorso: magari piange un po’ all’inizio ma, appena viene distratto con i giochi, smette. Indubbiamente non era più abituato a stare tanto con gli altri bambini; diciamo che è rimasto un po’ più individualista ma forse anche perché è un po’ più grande rispetto agli altri compagni. E’ vero comunque che è diminuito il contatto con gli altri bambini e questo trovo sia un problema.

In definitiva, guardando in che modo l’asilo di suo figlio (come molti altri) sta gestendo l’emergenza, cosa ritiene che stia funzionando bene e cosa invece andrebbe migliorato?

Secondo me al nido e alle materne i bambini si salvano ancora mentre penso che alle elementari la situazione sia un po’ esagerata, non per minimizzare il virus ma perché credo sia impossibile tenere una classe in quel modo, tanto più che all’esterno i contatti continuano e i bambini continuano a giocare insieme al parco.
Se guardiamo all’organizzazione dell’asilo, una cosa positiva è il fatto di tenere le sezioni separate per poter immediatamente isolare un eventuale contagio mentre non so quanto possa essere utile avere le maestre con le mascherine dal momento che è impossibile, essendo così piccoli i bambini, non avere contatti con loro.

Chiara

chiaral@vicini.to.it

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