“Pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice.”

Anna Frank

L’uomo è cacciatore

Avete presente tutti quei bucolici filmati che giravano durante lo scorso lockdown  e dove si vedevano graziose paperette camminare indisturbate per le nostre città deserte, uccelletti fare i nidi sugli alberi dei cortili e caprioli stazionare vicino alle pompe di benzina deserte?

Bene, come regalo per averci addolcito la forzata clausura illudendoci che forse stavamo ritornando ad una più saggia convivenza tra specie, hanno ottenuto un altro risultato, più in linea con la sciagurata deriva ante pandemia.

La stagione venatoria in Piemonte è stata allungata e allargata. L’allodola, per esempio, che l’anno scorso non era cacciabile, quest’anno lo è, con buona pace di coloro che amano svegliarsi tardi.

La minilepre si potrà accoppare per un periodo più lungo rispetto a prima, presumibilmente perché corre veloce e magari il cacciatore è anziano e lento di riflessi.

Per chi poi difettasse di supermercati in cui approvvigionarsi di scorte alimentari, si sono ampliati i limiti dei carnieri, e per esempio il carniere giornaliero massimo per le specie migratorie è stato portato da 8 a 20 capi ed è stato eliminato il limite massimo di prelievo di 50 capi complessivi a stagione..

In questo periodo semplice e scevro di problemi è importante sapere che attività così utili e civili sono state incrementate.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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