“L’uomo non sa accettare la vita nel suo nocciolo di casualità e di attesa. Paradossalmente vuole tutto e subito, ma arriva tardi o nel momento sbagliato.”
(Dino Buzzati)

Ragazze con la pistola, tra serie tv e film

Con la chiusura dei cinema, viene in soccorso la rete con una gran quantità di film e serie tv in streaming. Da tempo il pubblico ha scoperto le fiction televisive sulle piattaforme più note, (Sky, Netflix, Amazon, RaiPlay) a cui attinge per “abbuffate”, che sono diventate un fenomeno: il binge watching, la visione di più puntate delle serie, una dietro l’altra, senza interruzione. Qualcuno le vede addirittura tutte, come un romanzo di cui si divorano i capitoli. Perdendo, quasi certamente, l’osservazione dei dettagli e il piacere dell’attesa dell’episodio successivo, ma tant’è.

Per chi ama thriller e polizieschi segnaliamo le quattro puntate tratte dai romanzi della scrittrice spagnola  Alicia Giménez-Bartlett, a cui si deve la creazione del personaggio  dell’ispettore Petra Delicado. Per la versione italiana il cognome diventa Delicato e la protagonista – anzichè a Barcellona – vive ed agisce nella città di Genova, ripresa in scorci di insolita suggestione. Petra, la serie italiana girata da Maria Sole Tognazzi, interpretata dall’ottima Paola Cortellesi, è un personaggio atipico nel panorama degli ispettori di polizia visti sullo schermo: sia in quanto donna, e ancor di più per il carattere. Modi asciutti, quasi anafettiva, due matrimoni falliti alle spalle l’hanno portata ad un usa e getta sequenziale degli uomini che incontra e di cui si incapriccia, ogni coinvolgimento sentimentale escluso. Spalla e suo contraltare il vice ispettore Monte, dall’ atteggiamento accogliente, protettivo, persino un po’ succube; l’ autismo relazionale di Petra è comunque compensato da intelligenza, intuito e da un fondo di  infelicità che si intravede  sotto la scorza ruvida. E la coppia, bisogna dire, funziona.

Esordio interessante nel genere, il film Il talento del calabrone, opera seconda di Giacomo Cimini. Un thriller italiano, dallo stile contemporaneo e intrigante. A stanare un potenziale suicida e attentatore – un notevole Sergio Castellitto –  in contatto telefonico con  il dj di un programma radiofonico di successo, arriva un colonnello dei carabinieri,  interpretato da Anna Foglietta. Accesa da un improbabile abito da sera rosso, in quanto contattata durante un ricevimento, indossa fondina ascellare e pistola del mestiere e, attivando le pedine informatiche degli uffici giudiziari, riesce ad approdare alla risoluzione del caso. Ritmo adrenalinico, belle inquadrature notturne di Milano, attualità dei temi trattati lo rendono un prodotto insolito nel panorama cinematografico nostrano, e – nonostante qualche prevedibilità e la recitazione della Foglietta a tratti sopra le righe – decisamente esportabile.

Petra, di Maria Sole Tognazzi

Con Paola Cortellesi, Andrea pennacchi, Antonio Zavatteri.

Il talento del calabrone, di Giacomo Cimini.

Con Sergio Castellitto, Anna Foglietta, Lorenzo Richelmy

Disponibili sulle piattaforme di video on demand

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

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