“L’uomo non sa accettare la vita nel suo nocciolo di casualità e di attesa. Paradossalmente vuole tutto e subito, ma arriva tardi o nel momento sbagliato.”
(Dino Buzzati)

Un augurio europeo per l’anno che verrà

Finalmente davvero una buona notizia per iniziare il 2021: è in arrivo il vaccino. Forse.

Per il Piemonte 40.000 dosi a settimana; al territorio di Torino andranno 17.550 dosi, in particolare 8.775 dosi per gli ospedali e le RSA di Torino città e altrettante destinate a Chivasso, Ciriè, Ivrea, Moncalieri, Orbassano, Pinerolo e Rivoli.

Sembra lontano, ed era pochi mesi fa, quando si pronosticava di dover almeno aspettare la fine del 2021.

Ancora più lontana sembra quella fine marzo quando l’amministrazione Trump, secondo la stampa tedesca, avrebbe offerto “somme ingentissime” a un’azienda farmaceutica tedesca per acquistare “in esclusiva per gli Usa”, il vaccino anti coronavirus che stava sviluppando; rischiando uno scontro diplomatico ed economico.

Si è invece celebrato il 27 scorso il Vax Day, fortemente voluto dalla Presidenza dell’Unione Europea e sostenuto dalla Germania, in occasione del quale la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato un discorso rivolto a tutti i cittadini europei. Mentre i mezzi frigorifero sono in viaggio, tra intoppi meteo e tentennamenti della politica nei vari Paesi (non ultimo il voltafaccia della Germania che acquista dosi in proprio), e le resistenze no-vax, merita sottolineare l’intensità di questo indirizzo della von der Leyen:

“Iniziamo a voltare pagina in questo anno difficile. Oggi i vaccini sono stati consegnati e domani inizierà la somministrazione in tutti i Paesi dell’Unione Europea. I vaccini sono stati resi disponibili allo stesso momento a tutti i Paesi dell’Unione e la gente incomincerà a vaccinarsi ad Atene e a Roma, a Helsinky e Sofia…e…dite voi (altri, ndr). Le nostre giornate europee del vaccino sono un emozionante momento di unità, un vero esempio di successo europeo. Molto presto ci saranno altri vaccini e non appena avremo la prova che sono sicuri ed efficaci, l’Unione Europea disporrà di vaccini sufficienti per circa 450 milioni di persone; ma abbiamo anche vaccini abbastanza per i nostri vicini, come l’Islanda o la Norvegia.

La vaccinazione ci aiuterà a ritrovare, gradualmente, una vita normale. Quando abbastanza persone saranno state vaccinate, potremo ricominciare a viaggiare, incontrare gli amici, ritrovare le nostre famiglie, fare delle vacanze come desideriamo. Ma fino ad allora dobbiamo essere prudenti, dobbiamo continuare a proteggere noi stessi e i nostri cari. Rimaniamo insieme in sicurezza. E facciamo del 2021 il nostro anno di ripartenza e di speranza.”

Ripartenza (recovery, nel testo), speranza. Forse il migliore augurio per tutti noi per l’anno che verrà. Buon 2021!

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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