“L’uomo non sa accettare la vita nel suo nocciolo di casualità e di attesa. Paradossalmente vuole tutto e subito, ma arriva tardi o nel momento sbagliato.”
(Dino Buzzati)

Cose serie. 3

Ipnotiche, accattivanti, indimenticabili. Si affacciano a ogni episodio e ti si piantano nella testa, ripresentandosi puntata dopo puntata. Implacabili. Sono le sigle musicali delle serie televisive, molte delle quali  altrettanto gustose, dando l’ apporto musicale alla fidelizzazione dello spettatore. Fateci caso. Prendiamo The Undoing, il thriller psicologico  (1 stagione, 8 puntate) con Nicole Kidman e Hugh Grant, diretto da Susanne Bier e reso disponibile a gennaio 2021 sui canali Sky e Now TV. Oltre ad aver contribuito al lancio internazionale dell’attrice Matilda De Angelis, la serie ha riscosso grandissimo successo tra il pubblico, per l’efficacia recitativa dei protagonisti, affiancati da un comprimario della statura di Donald Sutherland.  Le “verità non dette” nella vita della coppia che si muove tra  interni glamour di abitazioni dell’Upper East Side di Manhattan e  passeggiate a Central Park, danno vita a un giallo che intriga, con una seducente morta ammazzata (anche se il finale non è all’altezza delle premesse): a queste buone ragioni per scegliere di vedere The Undoing si aggiunge l’ascolto della sigla, il brano Dream a Little Dream of Me, diventato Dream a Little Dream  nell’interpretazione di Nicole Kidman. Sì, proprio lei, che, accompagnata   dal marito, il cantante e chitarrista country Keith Urban, è riuscita a dare nuova vita  al brano reso celebre, tra gli altri, da Doris Day e  Ella Fitzgerald.

Strike (4 stagioni,11 puntate)  è la serie che la  Bbc, insieme con la statunitense Hbo, ha tratto, con la regia di Michael Keillor, dai primi quattro romanzi gialli di Robert Galbraith, alias J.K. Rowling, la celebre autrice della saga di Herry Potter.  Cormoran Strike, un reduce dall’Afghanistan che un attentato  ha  reso privo di una gamba, si ricicla come investigatore privato, coadiuvato nelle indagini da una volenterosa stagista, Robin (la brava  attrice Holliday Grainger). Al talento creativo della Rowling il regista aggiunge una  messa in scena riuscita che vede il  protagonista (l’attore Tom Burke, perfetto nel ruolo),   figlio tormentato di una rockstar tossica, e l’assistente, immersi in una Londra lucida e suggestiva o nella brumosa campagna inglese. Oltre al mistero dei crimini da svelare e all’alchimia tra i protagonisti, conquista alla visione  la canzone traino della serie, I Walk Beside You  di Adrian Johnston e Crispin Letts, cantata da Beth Rowley: si passa da un episodio all’altro anche calamitati dal motivo musicale eseguito sul gioco di immagini con i titoli di testa, di impronta vintage, come quelle di un vecchio vinile…(continua)

Le serie citate sono disponibili sulle piattaforme di video on demand.

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

 

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