“L’uomo non sa accettare la vita nel suo nocciolo di casualità e di attesa. Paradossalmente vuole tutto e subito, ma arriva tardi o nel momento sbagliato.”
(Dino Buzzati)

Il Parco barocco della Tesoriera

Coloro che, lasciando il traffico di corso Francia, si affacciano al cancello del Parco della Tesoriera, entrano in un mondo sospeso, con un balzo indietro di qualche secolo. E’ il mondo di Villa Sartirana, edificio barocco edificato tra il 1713 e il 1715, situato nella IV circoscrizione della città. Questa villa è comunemente conosciuta con il nome di Villa Tesoriera poiché costruita per Aymo Ferrero di Cocconato, il potente Tesoriere e Consigliere Generale di Sua Maestà Vittorio Amedeo II di Savoia.

La villa è opera dell’architetto Jacopo Maggi che si ispirò per questo progetto alle opere di Guarino Guarini. Gli ambienti sono caratterizzati da affreschi e stucchi in pieno stile barocco.

Villa Sartirana appartiene fin dal 1971 al Comune di Torino ed è oggi sede della Biblioteca Civica Musicale “Andrea Della Corte”, dedicata al noto musicologo. Possiede numerose raccolte di musica classica e jazz a cui si sono aggiunti nel corso degli anni anche altri generi. E’ punto di riferimento per musicologi e appassionati.

La Villa è circondata appunto dal Parco della Tesoriera, un immenso giardino incastonato tra corso Francia, corso Monte Grappa, via Borgosesia e via Asinari di Bernezzo. E’ anche conosciuto dai torinesi come Giardin dël Diav (Giardino del Diavolo): la leggenda narra che ogni tanto un cavaliere nero arrivi galoppando nel parco e poi scompaia. Forse si tratta del fantasma del Tesoriere Ajmo Ferrero di Cocconato che abita ancora la sua villa.

Il patrimonio vegetativo del parco è molto ricco: i circa 76 mila mq ospitano numerose specie italiane ed esotiche. Troviamo ad esempio la robinia (originaria dell’America Settentrionale) e la quercia rossa (originaria dell’Estremo Oriente), ma anche specie nostrane come il faggio, l’olmo, l’acero, il noce nero, il tasso, il frassino, il tiglio, la magnolia. Il perimetro della Villa è circondato da un grande prato verde alla francese con al centro una maestosa fontana dagli alti zampilli. A lato del parco troviamo un’area gioco attrezzata per i bambini.

Vicino all’ingresso, poco oltre il cancello principale, troneggia un grandissimo platano che è stato piantato lì nel XVIII secolo ed è l’albero più antico della Città, soprannominato per questo “il nonno”. Misura circa 22 metri di altezza e più di 7 metri di circonferenza, forse piantato nel 1715, anno di inaugurazione di Villa Sartirana. Curato dai giardinieri del Comune, gode ottima salute, resistente all’inquinamento e al trascorrere del tempo.

La Villa e il Parco della Tesoriera meritano sicuramente di essere visitati, ricchi come sono di arte, di fiori e di specie arboree.

Rossella Lajolo

rossellal@vicini.to.it

 

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