“Se un mio film riesce a far sentire infelice una persona in più, allora sento che ho fatto il mio lavoro” Woody Allen

Quando tornerò di Marco Balzano

Marco Balzano è nato a Milano nel 1978. Ha dapprima pubblicato con Sellerio romanzi tutti premiati, Il figlio del figlio ( Premio Corrado Alvaro Opera Prima) , Pronti a tutte le partenze ( Premio Flaiano), L’ultimo arrivato ( Premio Campiello). Il suo romanzo Resto qui, pubblicato con Einaudi  ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Bagutta ed è stato  tradotto in 30 Paesi.

Quando tornerò è la storia delle tante donne dell’est che hanno  dovuto abbandonare anche i figli  in cerca di un lavoro che garantisse loro un futuro migliore, una soglia più in là della sopravvivenza.

Daniela si barcamena per anni nella sua terra di origine , la Romania , con un marito inconcludente e ubriacone, passando da un lavoro precario all’altro per far studiare i suoi due figli, Angelica e Manuel . Si rende conto che però che deve tentare di trovare un lavoro migliore altrove, per poter  far crescere i suoi figli con delle prospettive.

Il marito e  padre  non sa provvedere al sostentamento della sua famiglia , di fatto ha poca voglia di lavorare , e trova facile consolazione alla sua inadeguatezza nel bere : per Daniela non solo non è un aiuto , ma un intralcio.

Decide di partire e cercare un lavoro a Milano ,prima come badante , poi come baby sitter , infine come infermiera : doveva stare via poco tempo ed invece…affida Manuel ad Angelica, che è una donnina e, come dice suo fratello, è un mulo da soma , se c’è da lavorare non si tira mai indietro, perché sul padre non si può contare.

Manuel soffre senza Moma ( così chiama la mamma) , ma anche Daniela : è costretta ad allevare figli non suoi che continuamente le fanno sentire il vuoto della lontananza. Eppure ci si affeziona . Lavora con impegno e dedizione.

Quando tornerò è un romanzo familiare a tre voci, quella di Daniela e dei sue due figli, ma risulta prevalente e filo conduttore di tutto il romanzo la voce interiore di Daniela, come donna lavoratrice e madre. E’ un libro “ asciutto”, a tratti crudo, essenziale, un manifesto di realismo.

Questo romanzo, che ha una trama semplice, è il racconto delicato di un fenomeno che vediamo da anni e sul quale ci soffermiamo poco : l’ esodo dai Paesi dell’est, e non solo, di donne che vengono ad accudire i nostri anziani e ci sollevano da incombenze e timori.  Affidiamo alle loro cure i nostri affetti più cari, e non ci chiediamo quasi nulla delle loro vite.

Spesso per dedicarsi ai nostri affetti queste donne abbandonano i loro affetti , lasciano i figli alle cure dei nonni, e vivono con un peso sul cuore , alleviato solo dalla speranza di dare loro la chiave per la libertà.

Si, perché anche se non lo è , assomiglia ad una moderna schiavitù, dove per comprare la libertà dei figli bisogna sacrificare la propria , non solo in termini di tempo e fatica, ma anche di sentimenti .

Un’angoscia costante accompagna la vita di questa donna che pensa continuamente al ritorno  alla sua terra, alla sua casa, ai suoi figli , ma questo ritorno sembra una meta irraggiungibile . Purtroppo Daniela dovrà tornare per un evento improvviso che coinvolge Manuel e  che le cambierà la vita e ribalterà tutte le priorità che si era data.

Fa da sfondo alla storia la contrapposizione tra la vita rurale in Romania, la povertà, la scarsa istruzione , un modello famigliare per noi antiquato, e  il ricco Occidente, la grande Milano con la  ricchezza ed il benessere che  fanno vivere a lungo, diventare anziani e bisognosi di accudimento.

Balzano dà voce anche alla tristezza dei figli che soffrono  per la lontananza della  madre : Angelica più grande e responsabile bada la fratello ma nel contempo pensa ai suoi studi e ad avere un futuro migliore di quello di sua madre, segue con determinazione i suoi sogni, Manuel, più piccolo, più fragile avrebbe ancora bisogno della mamma, si lega ad Angelica ed al nonno, con cui va a pescare al lago. Entrambi i figli  non capiscono  il sacrificio della madre, non capiscono che è fatto per amore : Manuel si sente abbandonato, Angelica gravata di troppe responsabilità.

Balzano  fa riflettere su di un caleidoscopio di emozioni e sentimenti che colora la vita delle persone invisibili, spesso donne, che ormai diamo per scontato siano al servizio della nostra collettività , e di cui ci occupiamo solo nella funzione di accudimento che svolgono per noi ,ma  ci interessiamo poco di loro come persone  che spesso  hanno legami  lontani, lacerazioni profonde  e tuttavia vanno avanti con coraggio.

Leggermente incontra Marco Balzano ed il suo libro “Quando tornerò” su Zoom il 12 maggio alle 18,30

Maria Cristina Bozzo

cristinab@vicini.it

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