“L’uomo non sa accettare la vita nel suo nocciolo di casualità e di attesa. Paradossalmente vuole tutto e subito, ma arriva tardi o nel momento sbagliato.”
(Dino Buzzati)

Rifkin’s Festival, di Woody Allen

Andreste a cena da un anziano amico, di cui ricordate la conversazione assai brillante, che gli anni hanno però appannato? Forse sì, se si tratta di celebrare  il ritorno al cinema in sala e l’amico è Woody Allen, che all’ultimo incontro ha saputo sorprendervi con la grazia di una commedia romantica  quale Un giorno di pioggia a New York.

Meno riuscito si rivela Rifkin’s festival,  in cui un maturo ex- docente di cinema, Mort Rifkin, accompagna la pimpante moglie press agent, Sue, in Spagna, al Festival di San Sebastian. L’inizio promette bene, inanellando alcune delle battute più divertenti. Ma poi la vena si esaurisce e il film mostra una coppia giunta tristemente al capolinea:  lui nell’ attesa infinita di scrivere il libro che dovrebbe dargli  fama imperitura, lei pronta a scrollarsi di dosso un marito il cui aspetto richiama visibilmente il Grinch. Il contesto in cui si muovono gli attori è seducente, con le riprese della città basca  esaltate dalla fotografia dell’ottimo Vittorio Storaro. Però si respira anche malinconia, come quella che gocciola dalla serie di brevi filmati in bianco e nero, citazioni oniriche dei film dei registi amati da Allen (Bergman,  Buñuel, Lelouch…) e che suona quasi un testamento spirituale.

Mentre Mort, vittima della propria ipocondria, incrocia un’avvenente cardiologa, e  s’intuisce che tra la moglie e il proprio assistito (l’attore Louis Garrel) s’ insinui del tenero, il film sembra non risolversi. E non giova che nella parte che sarebbe calzata a pennello a se stesso, il regista abbia scelto Wallace Shawn, con cui collabora fin dai tempi di Manhattan, e di cui ha dichiarato nella recente autobiografia “A proposito di niente” (ed. La nave di Teseo)  : “mi è sempre piaciuto, lo trovo molto vero, divertente e incisivo, e con il tocco intellettuale adatto per il protagonista del film”. Sarà. Ma Woody è sempre Woody.

Con:  Gina Gershon, Wallace Shawn, Louis Garrel, Christoph Waltz, Elena Anaya, Steve Guttenberg.

In questi giorni nelle sale torinesi

Voto: 7,5/10

 

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +4 (from 4 votes)
Rifkin's Festival, di Woody Allen, 10.0 out of 10 based on 3 ratings

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*