In Olanda hanno inventato la birra per cani. Metà del mondo muore di fame, l’altra metà inventa minchiate!
Luciana Littizzetto

La figlia ideale di Almudena Grandes

Nel 1939, un attimo prima della caduta della Repubblica, convinto ed aiutato dal padre, illustre psichiatra perseguitato dai franchisti, German Velazquez Martin, che nella professione segue le orme del padre,  lascia la Spagna per rifugiarsi in Svizzera. Negli anni dell’esilio in Svizzera, Germán si  laurea e, in seguito, conduce una importante sperimentazione su un nuovo farmaco.

Tornerà in Spagna nel 1959 :grazie alle sue ricerche ed alla sua sperimentazione gli verrà offerto un posto nel manicomio femminile di Ciempo­zuelos, vicino a ­Madrid.

Qui ritrova Aurora Rodríguez Carballeira:  German ricorda molto bene Aurora ,  che era stata una paziente molto speciale di suo padre.  Aurora, donna intelligentissima, era affetta da una grave forma di paranoia che ­l’aveva condotta a commettere l’omicidio della figlia ­Hildegart.

German mette tutto il suo impegno per creare un canale di comunicazione con Aurora e ci riuscirà, grazie anche all’aiuto di María, infermiera ausiliaria, messa a dura prova dalle esperienze della vita, malgrado la giovane età. Per lei infatti Aurora ha una considerazione particolare, insieme trascorrono lunghi pomeriggi studiando le piante e consultando il mappamondo alla ricerca di posti lontani.

Per motivi diversi German e Maria trascorrono molto tempo vicini a donna Aurora e nasce così tra loro un affetto ed un legame, al di là delle convenzioni, che darà loro la forza per affrontare le difficoltà del loro tempo.

E’ un romanzo a tre voci, quella di German, che si prodiga per migliorare la condizione delle sue pazienti, quella di Maria, gentile e generosa, che coltiva i suoi affetti in questo luogo di desolazione e tristezza, quella di Aurora, che insegue i suoi fantasmi .

E’ qui ben rappresentata la “condizione femminile” durante uno dei periodi più bui della storia di Spagna: gli anni cinquanta, quando imperava la dittatura franchista, che oltre ad affossare la libertà di un paese intero ha relegato la donna ai margini di una società fortemente autoritaria e paternalistica. Tutte le figure femminili di questo romanzo , anche quelle che compaiono per poche pagine, sono vittime dei condizionamenti sociali e morali di quell’epoca.

Almudena Grandes dedica la sua opera “alla memoria di tutte quelle donne che non poterono nemmeno osare prendere decisioni autonome senza essere definite puttane, che passarono direttamente dalla tutela dei genitori a quella dei mariti, che persero la libertà di cui avevano goduto le loro madri per arrivare tardi a quella riconquistata da noi figlie”.

Anche l’attività di medici e psichiatri è fortemente influenzata dalla situazione politica, che crea aree di privilegio a scapito di chi lavora con passione e onestamente. Sarà proprio l’esperienza vissuta dallo psichiatra attraverso il contatto giornaliero con i dirigenti medici e le suore che gestiscono la struttura, a fare comprendere l’assoluta mancanza  di etica professionale. German riuscirà infatti a evidenziare quanto il benessere psichico delle internate venga sacrificato senza alcuna remora in nome delle convenienze politiche e della carriera.

Anche l’esperienza di vita di Maria, che in prima persona racconta, dimostra come una  classe dominante composta da fedelissimi al regime, agendo con arroganza e prevaricazione, riesca a condizionare le vite altrui .

Un romanzo appassionante che tiene incollati alle sue pagine e ci racconta le ombre e le paure di un’epoca ,l’arretratezza degli anni del franchismo, attraverso l’esperienza coraggiosa di uno psichiatra e di un infermiera, che combatteranno le convenzioni con tenacia e determinazione. Tra loro un amore delicato e profondo, che li sosterrà per gran parte della loro storia e sarà il viatico della libertà per ciascuno di loro.

Almudena Grandes è una scrittrice spagnola.
Nel 1989 ha pubblicato il suo primo romanzo Le età di Lulù, tradotto in 19 lingue. Da questo suo primo romanzo è stato tratto l’omonimo film diretto da Bigas Luna.

La figlia ideale di Almudena Grandes è edito da Guanda

Maria Cristina Bozzo

cristinab@vicini.to.it

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