Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi

quando ognuno di Noi decide di migliorare se stesso”

(Gandhi)

Carlo D’Oria a Palazzo Madama

Abbiamo  sofferto durante i lunghi mesi di pandemia la rinuncia alla “prossimità”, alla vicinanza l’uno all’altro. Senza prossimità non c’è relazione umana: questo il tema della settima edizione di Art Site Fest 2021, a cui porta la sua testimonianza Carlo D’Oria, scultore torinese formatosi all’Accademia Albertina di Belle Arti.

Le sue  opere, costituite da forme e linee essenziali, geometrie e ingranaggi, realizzate con il marmo, il ferro, la pietra, rimandano al tema della fragilità della  condizione umana. Sculture che, in funzione  di monumenti, si collocano in piazze e luoghi pubblici oppure in dimore e siti storici.

Nell’ambito di Art Site Fest 2021, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ospita, dal 20 ottobre al 12 dicembre 2021, due installazioni  dell’artista.

La prima, situata in cima allo scalone d’ingresso del  Palazzo,  Sentinelle, è un insieme di figure geometriche che richiamano   profili  umani: “l’opera  diviene una metafora della comunità nella quale le debolezze del singolo possono trovare sostegno nella presenza degli altri.” Una comunità, a cui auspichiamo ritornare, ma tale  ritorno, oggi, non può avvenire senza forme di attenzione e vigilanza.

La seconda opera in esposizione è collocata nel Giardino Botanico Medievale del Palazzo; si tratta di una composizione del 2010: Ingranaggi. L’elemento stilistico che ricorre nell’opera di Carlo D’Oria sono degli “omini” che si ripetono in maniera quasi seriale. Guardandoli  da lontano sembrano i denti di una cinghia di trasmissione.

La metafora è ovvia: siamo tutti parte di un meccanismo, e la comunità si compone del contributo di ciascuno di noi. I due tronconi staccati dimostrano di non funzionare, i pezzi collocati dentro un cesto di metallo ricordano rottami. E’ come dire: se non riusciamo a fare comunità rimaniamo individui inefficaci. Rottami abbandonati. L’insieme può anche essere letto come un monito: “La società ci spreme finchè ne ha bisogno e poi ci butta via”, come ha dichiarato l’artista, e le sue parole hanno il sapore di una denuncia.

 Info

www.artsitefest.it

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

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