È sempre meglio creare qualcosa ed essere criticati…

Che non creare nulla e criticare!

 

Salute digitale dei giovani

Un tavolo per un progetto legislativo

L’uso precoce e spesso non regolamentato degli strumenti tecnologici ormai a disposizione di tutti, può determinare rischi significativi quali dipendenza, disturbi del sonno, cyberbullismo, esposizione a contenuti dannosi e compromissione del benessere psicofisico dei giovani. Facendo seguito alla Conferenza Stampa citata in questo giornale, (https://www.vicini.to.it/2025/06/dipendenza-da-smartphone-ecco-il-decalogo-per-la-salute-digitale/)  l’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio, presieduto dall’Onorevole Gian Antonio Girelli, ha promosso a Roma il 17 scorso, un tavolo interdisciplinare con l’obiettivo di definire linee guida e principi per una futura legge nazionale ed europea che tuteli la salute digitale dei minori.

Invitato Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità. Al tavolo hanno preso parte anche i senatori Lorenzo Basso, Graziano Delrio, e gli onorevol’i Andrea Pellicini e Andrea Tremaglia.

Tra le proposte avanzate, figurano la definizione di normative e linee guida per le piattaforme digitali, come l’introduzione di controlli sull’uso da parte dei minori, maggiore trasparenza sugli algoritmi e l’adozione di modalità di fruizione protette, come un “patentino digitale”. Ampio spazio è stato inoltre riservato all’educazione digitale e alla media literacy, con l’obiettivo di introdurre programmi scolastici specifici, formare il personale educativo e coinvolgere attivamente le famiglie. Un altro asse centrale riguarda la salute mentale, con la promozione di protocolli clinici per l’identificazione precoce della dipendenza da dispositivi, l’implementazione di sportelli di ascolto nelle scuole e campagne di sensibilizzazione mirate. L’onorevole ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la protezione dei dati personali dei minori e promuovere una maggiore consapevolezza sui diritti digitali. Le famiglie e il terzo settore sono indicati come attori chiave da coinvolgere stabilmente nel percorso, mentre sul fronte della ricerca si propone la creazione di un osservatorio nazionale permanente per monitorare l’impatto del digitale sulla salute dei giovani e sviluppare soluzioni innovative anche tramite l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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