” La felicità è una scelta che a volte richiede uno sforzo”

Eschilo

 

Daniele Silvestri a Torino

Storie, musica e impegno al Conservatorio per il Festival “Insieme”

In occasione del  Festival “Insieme”,  svoltosi di recente  e promosso dalla Fondazione Paideia, Daniele Silvestri si è esibito al Conservatorio Giuseppe Verdi in una serata densa di emozioni. La sala, gremita di spettatori, ha accolto calorosamente l’artista, che ha saputo  trasformare il palco in uno spazio intimo e profondo, dove ogni nota e ogni parola hanno assunto un significato speciale. L’atmosfera si è fatta subito vibrante, all’insegna di tre giorni dedicati all’inclusione, alla cultura e all’incontro.

Silvestri ha regato al pubblico torinese una serata intensa, in cui musica e narrazione si sono fusi in un racconto capace di attraversare trent’anni di carriera e impegno civile. Ad aprire il concerto è stato il brano “Insieme”, del 1999, perfettamente in linea con il tema del festival, incentrato su inclusione e disabilità.

La scaletta, composta da alcuni dei suoi brani più noti, ha parlato al cuore degli spettatori: da “Strade di Francia” a “Le cose che abbiamo in comune”, da “Occhi da orientale” a “Il mio nemico”, fino alla toccante “A bocca chiusa”. Ventuno i brani eseguiti, selezionati con cura dal suo ampio repertorio e reinterpretati in una versione acustica essenziale, dove ogni parola e ogni suono hanno trovato il proprio spazio.

Accanto a lui sul palco, Marco Santoro (fagotto, tromba, voce) e Davide Savarese (batteria, percussioni, voce), due musicisti versatili che hanno arricchito l’esibizione con arrangiamenti raffinati e misurati.

L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, resa ancora più speciale dall’annuncio, solo due giorni prima, del Premio Tenco  2025 alla carriera che sarà conferito all’artista nella prossima edizione. Un riconoscimento che celebra un percorso artistico coerente e profondo, segnato da una poetica della realtà sempre attenta alle contraddizioni del presente.

Il pubblico ha seguito l’intero concerto con emozione, partecipazione e attenzione, lasciandosi trasportare dalle storie e dalla musica in un viaggio che ha confermato la capacità di Silvestri di reinventarsi, senza mai perdere autenticità.

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

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