” La felicità è una scelta che a volte richiede uno sforzo”

Eschilo

 

Pazza Idea. Oltre il ’68 alla Mole

Icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni

Dal 20 settembre 2025 al 9 marzo 2026 il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita l’esposizione “PAZZA IDEA. Oltre il ’68: icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni”, curata da Carlo Chatrian con Roberta Basano ed Elena Boux. La mostra valorizza l’Archivio Frontoni e racconta due decenni di trasformazioni sociali e culturali, dagli anni ’70 agli ’80, attraverso oltre 200 scatti che immortalano 62 protagonisti del cinema, della musica e della moda: da Jane Fonda a Brigitte Bardot, da Claudia Cardinale a Raffaella Carrà e Patty Pravo.

Il percorso si apre nell’Aula del Tempio con ritratti proiettati su grandi schermi sospesi nella cupola della Mole, accompagnati da frammenti cinematografici. Lungo la Rampa Elicoidale le immagini guidano il visitatore in un viaggio visivo che esplora provocazione, seduzione e ironia, temi centrali nello stile barocco e audace di Frontoni. Le fotografie, digitalizzate da diapositive originali, mantengono freschezza e capacità di interpellare lo sguardo contemporaneo, aprendo un dialogo su identità, trasgressione e corpo come linguaggio espressivo.

A completare l’esperienza vi sono pannelli ispirati alle canzoni dell’epoca e una playlist Spotify, oltre a installazioni interattive all’esterno della Mole. Autodidatta, Frontoni (1929-2002) ha lavorato per riviste internazionali come Stern, Paris Match e Playboy, costruendo un immaginario che ha segnato un’epoca. Il suo archivio, acquisito dal Museo nel 2004 insieme alla Cineteca Nazionale, conserva oltre 546.000 immagini, un patrimonio unico di memoria visiva e culturale.

Dal 23 al 29 settembre 2025 il Cinema Massimo presenta la rassegna L’importante è non farsi notare, ispirata alla mostra, con quattro titoli: Indovina chi viene a cena? di Kramer, Barbarella di Vadim, Uno sull’altra di Fulci e Je t’aime moi non plus di Gainsbourg. Tra cinema, televisione, musica, varietà e moda, queste opere nate nel clima del Sessantotto raccontano una generazione che guarda al glam rock, ai valori libertari e all’emancipazione sessuale, mettendo in discussione modelli e convenzioni.

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

 

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