“La Mole” è oggi il frutto di una doppia, magnifica ossessione, il punto di incontro ideale e reale tra l’ambizione di Alessandro Antonelli e la visione di Maria Adriana Prolo, due piemontesi vissuti in secoli diversi, ma animati dalla medesima determinazione nel voler realizzare i propri progetti. Per loro, per noi, il Museo del Cinema alla Mole Antonelliana è una camera delle meraviglie”. (C. Chatrian)
Per celebrare i suoi primi 25 anni il Museo Nazionale del Cinema si è regalato “Il Tempio del Cinema”, volume edito da Allemandi e ideato dal presidente Enzo Ghigo e dal direttore Carlo Chatrian. Il libro, di quasi 200 pagine e riccamente illustrato, ripercorre la storia del Museo e della Mole, simbolo di Torino, attraverso testi, testimonianze e immagini inedite. Diviso in due sezioni, il volume dedica la prima alla Mole Antonelliana, con contributi di Giuseppe Culicchia, Gianfranco Gritella, Maurizio Puato e Mario Botta, mentre la seconda esplora il Museo e il suo legame con la città, grazie agli scritti di Annalena Benini, Stefano Boni, Donata Pesenti Campagnoni e Dario Argento, con una postfazione di Martin Scorsese.
Al centro, un inserto fotografico di Riccardo Ghilardi raccoglie oltre 60 scatti di registi e attori italiani e internazionali — da Martin Scorsese a Monica Bellucci, Tim Burton, Xavier Dolan, Ron Howard, Sharon Stone,
— premiati con la Stella della mole e le cui immagini saranno protagoniste anche di una mostra a Gallerie d’Italia – Torino (12 novembre 2025 – 1° marzo 2026). Ritratti negli spazi iconici di quella Mole “ Tempio del Cinema” e “festa per gli occhi, una bottiglia di champagne proiettata verso il cielo sopra Torino, la stella lassù al posto del tappo sparata a quell’altezza in un impeto irrefrenabile d’entusiasmo architettonico, e tutto intorno un silenzio assoluto, come accade al palesarsi di una rivelazione, o meglio di un mistero”(G. Culicchia)
Anna Scotton
annas@vicini.to.it
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