Quale segnale possiamo leggere nell’elezione a sindaco di New York, città simbolo degli Stati Uniti, capitale finanziaria e culturale del Paese, di un giovane musulmano e socialista?
Nonostante alla Casa Bianca sieda il leader più conservatore e xenofobo degli ultimi decenni, la Grande Mela si prepara ad accogliere, dal 1° gennaio, un primo cittadino democratico e di origine sud-asiatica: Zohran Mamdani.
Nato a Kampala, in Uganda, Mamdani si è trasferito a New York con i genitori indo-ugandesi all’età di sette anni. La madre è la celebre regista Mira Nair (Monsoon Wedding, The Namesake) e il padre, Mahmood Mamdani è docente alla Columbia University. Mentre la moglie, l’artista siriana Rama Duwaji, ventottenne, appartiene addirittura alla Generazione Z, con i suoi 34 anni uno dei sindaci più giovani nella storia della città è un millennial. Attivissimo sui social, dove mostra un’immagine di autenticità e coerenza, ha saputo conquistare soprattutto l’elettorato più giovane, aggiudicandosi il 51,2% totale dei voti, contro il 39,7% dell’ex governatore Andrew Cuomo. 
Ma dietro la freschezza comunicativa si nasconde un programma radicale, che propone di trasformare profondamente la vita urbana newyorkese. Tra le sue misure più discusse:
- Congelamento per quattro anni degli affitti degli appartamenti che sono tra i più elevati del Paese.
- Creazione di una rete di supermercati comunali, per offrire generi alimentari a prezzi calmierati.
- Trasporto pubblico gratuito.
- Riduzione dei costi dell’assistenza all’infanzia.
- Aumento del salario minimo e della paga oraria.
- Istituzione di un Dipartimento per la sicurezza, con operatori della salute mentale chiamati a rispondere alle emergenze, in alternativa alla polizia.
Sul piano internazionale ha espresso un forte sostegno ai palestinesi e critiche dure a Israele, parlando di genocidio e apartheid. Ma ha respinto le accuse di antisemitismo, (“come abbiamo in questo Paese, l’uguaglianza dovrebbe essere sancita in ogni Paese del mondo” ) e ha annunciato l’aumento dei fondi per combattere i crimini d’odio.
La vittoria di Mamdani è una sfida luminosa nell’”oscurità politica” che ci avvolge: i progressisti italiani intendono raccoglierla, iniziando a fare proposte concrete in merito a casa, lavoro, reddito e sicurezza?
Anna SCOTTON
annas@vicini.to.it
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