«Non possiamo chiedere troppo, è disabile», «Non è pronto a stare con gli altri», «Invitiamolo alla festa, poverino». Sono frasi che molte persone con disabilità si sentono rivolgere ogni giorno e che, pur nella loro apparente innocuità, finiscono per negare la loro identità di persone. Ed è proprio per scardinare stereotipi e paternalismi ancora profondamente radicati nella società che nasce il Dis-Festival, organizzato dall’Agenda della Disabilità in collaborazione con l’associazione CPD.
La rassegna, inaugurata sabato 29 novembre alle OGR di Torino, apre una settimana ricca di incontri, dibattiti, attività e spettacoli dedicati al tema dell’inclusione, che proseguiranno fino a lunedì 8 dicembre.
A guidare il talk inaugurale sono stati Sebastiano Pucciarelli, volto noto di TV Talk, e Carla Piro Mander, che hanno scelto l’ironia come chiave per affrontare un argomento complesso. Un registro leggero ma efficace, capace di stimolare una riflessione autentica, soprattutto sul ruolo della scuola come luogo dove la disabilità viene accolta, oppure ignorata.
La mattinata si è aperta con la voce dell’attrice Linda Messerklinger, che ha letto alcuni passi di Come d’aria, romanzo di Ada d’Adamo vincitore del Premio Strega 2023. Un’introduzione intensa e necessaria per immergere il pubblico nel tema.
Sono poi intervenuti il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, l’assessore, Maurizio Marrone, la presidentessa della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, e il presidente di CPD, Maurizio Montagnese.
Il tono dell’evento è cambiato quando sul palco è salita la comicità di Saverio Raimondo e dell’atleta paralimpica Silvia De Maria, che ha
strappato una risata entrando con la battuta: «Tranquilli, la sedia me la porto da sola!». Ha poi proseguito affermando: «Voi ancora non lo sapete, ma siamo già una società di persone disabili», sottolineando come la fragilità, in forme diverse, faccia parte della condizione umana e debba essere riconosciuta come tale, senza più distinzioni o barriere.
Uno dei momenti più attesi è stata la partecipazione dei Terconauti, i due fratelli Damiano e Margherita Tercon, accompagnati da Philipp Carboni, fidanzato di Margherita. I tre hanno proposto una parte del loro spettacolo dedicato a come le persone autistiche percepiscono i comportamenti e il linguaggio quotidiano.
Successivamente si sono uniti a loro la campionessa paralimpica Carlotta Gilli e il docente universitario e formatore Raffaele Mantegazza, che hanno raccontato esperienze e criticità vissute nel mondo della scuola. È stato raccontato il percorso difficile di Damiano, diagnosticato autistico solo a 23 anni, dopo anni in cui era stato preso di mira dai compagni e giudicato “stupido” da alcuni insegnanti. Carlotta ha invece condiviso un episodio significativo della sua esperienza universitaria: durante un esame, la docente si dimenticò completamente di correggere la sua prova, soltanto perché era l’unica studentessa a sostenerlo al computer.
La conduttrice Camila Raznovich ha portato la propria testimonianza dal mondo televisivo, ricordando come nel suo programma Kilimangiaro coinvolga viaggiatori con disabilità non per la loro etichetta, ma per il loro punto di vista. «Viviamo in una società che dà etichette a tutti» ha ribadito.
A chiudere gli interventi, la voce profonda di Lella Costa, che ha letto pagine scelte da La contea dei Ruotanti di Franco Bomprezzi, offrendo al pubblico un ulteriore momento di riflessione.
Ad accompagnare e impreziosire la mattinata, le note del trio Accordi e Disaccordi, che con eleganza hanno scandito i diversi momenti dell’incontro. A sottolineare l’impegno per un’inclusione autentica, l’intera conferenza è stata resa accessibile grazie alla traduzione simultanea in LIS e alla proiezione dei sottotitoli, garantendo così la partecipazione di tutte e tutti, senza barriere.
Il Dis-Festival prosegue nei prossimi giorni con un vasto programma di appuntamenti, che culminerà con uno spettacolo alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani. Tutti gli eventi sono consultabili sul sito della Fondazione CRT.
Silvia Destro
silviad@vicini.to.it
Lascia un commento