” Siamo fatti della materia
di cui sono fatti i sogni”

William Shakespeare

 

A 320 fuori controllo

Una intera flotta di Airbus A320 "messa a trerra"

La notizia è “Airbus ha richiamato 6mila A320 dopo che un malfunzionamento ha fatto perdere 25mila piedi di quota a un velivolo, facendolo precipitare in picchiata.” (Quotidiano “La Ragione” Angelo Annese, 29 novembre). 7600 metri in picchiata sono tanta roba. Il pilota è poi riuscito ad atterrare in un aeroporto sicuro. “L’analisi di un recente evento che ha coinvolto un aereo della famiglia A320″ continua l’articolo, citando un bollettino rilasciato da Airbus” ha rivelato che un’intensa radiazione solare potrebbe danneggiare i dati essenziali per il funzionamento dei controlli di volo”. 

Che una tempesta solare di particolare intensità potesse compromettere il funzionamento dei sistemi di bordo non è una novità. La radiazione solare generata a partire dalle reazioni che avvengono nel nucleo solare produce radiazioni elettromagnetiche a varie frequenze (o lunghezze d’onda), che si propagano trasportando con sé energia solare. Si tratta di lunghezze d’onda fino a 700 nanometri, centinaia di migliaia di Gigahertz. Per verificare la compatibilità delle apparecchiature di bordo si eseguono prove di laboratorio, “Solar Radiation”, solo che normalmente, e più semlicemente, si eseguono a livello di componente ed equipaggiamento.

A Torino, nell’area dell’aeroporto di Caselle, Leonardo S.p.A. (già Alenia Aeronautica, già Aeritalia) ha realizzato una installazione che ha preso il suggestivo nome di Skydome, un impianto che simula un tratto di volta celeste da cui sorgenti luminose di caratteristiche, in proporzione, comparabili a quelle solari illuminano la parte anteriore di un velivolo. In questo modo, le prove vengono effettuate a livello sistema, pertanto l’impatto viene verificato in un quadro di insieme. Al di là delle prove a terra a suo tempo effettuate sui velivoli in sviluppo dell’Azienda, non risulta che sia mai stato utilizzato.

Esiste una struttura simile in Europa in cui Airbus  avrebbe potuto effettuare i test? Gemini si incarica della ricerca: risposta

German Aerospace Center (DLR) – Colonia (Köln) e Jülich

  • Gestisce grandi infrastrutture di ricerca come lo High-flux Solar Furnace e il Solar Simulator per testare componenti e sistemi in condizioni di radiazione solare concentrata.

Ci si chiede: come mai Airbus sembra non avere avuto consapevolezza di questo rischio? Evidentemente un rischio molto limitato (il rischio tecnologico zero non esiste), dovuto ad un evento del tutto eccezionale, ma tuttavia sufficiente a costringere l’azienda ad emettere un ordine di messa a terra di un’intera flotta. Sollecitando le Compagnie aeree ad aggiornare quanto prima i software delle loro flotte. Si tratta del richiamo più esteso mai effettuato dal colosso aerospaziale europeo. Stando ad Airbus, per 5mila aerei basta un aggiornamento, mentre per i restanti novecento è necessario sostituire il computer di bordo (!!!) La misura ha innescato un effetto domino su scala globale che ha portato a cancellazioni e ritardi. Coinvolti, il 29 scorso, 8mila voli, il 45% dei voli in Europa.

Eppure l’A320 è l’aereo più venduto in assoluto “12.260 consegne dal 1988 ad oggi” scrive ancora “la Ragione”, un aereo ritenuto molto sicuro, a guida quasi interamente digitale ed automatizzata. Quello che spesso viene invocato negli incidenti, l’errore umano, è ridotto al minimo.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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