” Siamo fatti della materia
di cui sono fatti i sogni”

William Shakespeare

 

Un progetto al femminile

Esperienze e percorsi di integrazione dalle donne per le donne

Dal 1992, nel cuore di Mirafiori, un’Associazione di  volontariato lavora per promuovere l’inserimento sociale di donne fragili, immigrate, vittime della tratta o italiane con difficoltà familiari, offrendo percorsi di formazione concreti, che permettono loro di acquisire competenze di base nella collaborazione domestica e nell’assistenza agli anziani.  Formalizzata nel 1997,  collabora con: Ufficio Stranieri del Comune di Torino, Circoscrizione 2/Torino, Ufficio per la Pastorale dei Migranti, Tribunale di Torino, associazioni e centri che si occupano di donne immigrate. “Progetto al femminile”  è un’iniziativa portata avanti con impegno e passione da un gruppo di  volontari guidato da Maria Rosa Montobbio, ex insegnante e attuale presidente, che abbiamo incontrato negli spazi della Parrocchia Gesù Redentore, in piazza Giovanni XXIII, 26.

Maria Rosa, quali attività svolgete?

Prima del Covid venivano organizzati anche corsi pratici di cucina, cucito e stiro. Dopo la pandemia, queste attività sono state sospese per mancanza di volontarie, spazi e finanziamenti. Oggi proseguiamo solo con i percorsi di assistenza agli anziani e in questo  siamo stati coinvolti da Piazza dei Mestieri ed Engim, importanti realtà della formazione professionale. Le nostre assistite possono così approfondire competenze di cucina e arte bianca in Piazza dei Mestieri, oltre a sicurezza, informatica di base e tecniche per muovere l’anziano con un fisiatra presso l’Engim. Nel percorso di assistenza anziani trattiamo l’alimentazione, mentre la parte pratica è guidata da un’ex infermiera che trasmette nozioni pratiche essenziali: rifacimento del letto, mobilizzazione, misurazione pressione, igiene, uso dei farmaci. È fondamentale la conoscenza dell’italiano per relazionarsi con gli anziani, comunicare con i medici e leggere correttamente i”bugiardini”.Il corso dà un attestato e quali benefici porta?

Noi non siamo abilitati a fornire certificazioni ufficiali, ma solo una dichiarazione di partecipazione utile anche per il Centro per l’Impiego. Piazza dei Mestieri ed Engim invece rilasciano attestati riconosciuti, spendibili come primo passo verso la scuola OSS. Il corso è molto richiesto, ma la sua continuità dipende dai finanziamenti necessari per offrire un piccolo compenso economico alle partecipanti.

Chi frequenta i corsi e come arriva a voi?

Sono persone fragili, in situazione di bisogno: mamme con bambini, alcune sole, soprattutto straniere. Arrivano principalmente tramite passaparola o invio da altre associazioni e sono interessate all’attività di cura alla persona: come collaboratrici familiari o badanti, nell’assistenza agli anziani. La maggior parte abita nel quartiere, ma alcune provengono da Moncalieri, Nichelino o altre zone. Per ogni corso il gruppo è piccolo, 10–12 persone, per favorire il dialogo, la comprensione linguistica e la formazione nelle relazioni di cura. Dopo aver svolto la parte teorica, le partecipanti sono accompagnate dagli anziani del quartiere  a svolgere un periodo di esperienza pratica.

Come avviene la formazione?

Il percorso formativo dura 30–40 ore, che diventano circa 80 con i moduli di Engim o Piazza dei Mestieri, seguite da una parte pratica presso anziani segnalati dagli assistenti sociali, che – in attesa di attivare i servizi comunali – ci chiedono di intervenire temporaneamente. Le corsiste possono successivamente essere richiamate per gli “affidi”, ovvero brevi periodi di assistenza riconosciuti dal Comune di Torino e che prevedono un compenso economico. Questo percorso consente alle donne di creare reti di relazione e, spesso, di trovare un’occupazione stabile. Avevamo proposto in Circoscrizione un progetto per coinvolgere le nostre allieve nella pulizia dei locali di altre associazioni, ma non è stato finanziato.

Quali sono gli obiettivi principali dell’Associazione oggi?

Vorremmo soprattutto farci conoscere di più. Ogni lunedì mattina, dalle h. 9 alle h. 11.30 svolgiamo accoglienza: incontriamo le potenziali partecipanti, raccogliamo i dati, verifichiamo i documenti e indirizziamo verso il corso o altri enti del sociale. Quando qualcuno cerca una badante o collaboratrice familiare, forniamo contatti gratuitamente. Chi desidera può sostenerci con un bonifico o il 5×1000. (“Progetto al femminile” CF 97574280018).

Molti non sanno che esistiamo: scoprire questa possibilità può davvero fare la differenza per chi ha bisogno di formazione, lavoro o sostegno nella cura degli anziani. Attualmente abbiamo una quindicina di volontari e circa trenta soci, e riusciamo a sostenere le attività grazie alle quote sociali. Ci piacerebbe ampliare il gruppo di collaboratori per incrementare quest’iniziativa  che punta a  restituire valore e autonomia a donne che si trovano in difficoltà.

CONTATTI: Segreteria: piazza Giovanni XXIII, 26 – 10137 Torino

Orari: Lunedì 9-11,30

Cell: 331-1487713

progfemm@bussola.it

progfemm@pec.net

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

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