È sempre meglio creare qualcosa ed essere criticati…

Che non creare nulla e criticare!

 

I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer

Qualche occhio umido alla bella Mostra che il Museo Fico ha inaugurato venerdì 16 gennaio e che rimarrà aperta fino a marzo.

“I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” travalica il senso che normalmente si dà alla parola mostra per abbracciare campi emozionali più profondi. Il segretario del Partito Comunista è stato qualcosa in più e di diverso da quello che ci si aspetta da un capo di partito tanto da diventare un’icona di un tempo e di un modo di fare politica.

In lui si rispecchiavano, per moltissimi, i valori di un sogno che sembrava, attraverso le sue parole mai banali, potersi avverare da un momento all’altro.

La mostra arriva in città dopo aver attraversato con successo varie città italiane, approda a Torino in una sede importante, il Museo Fico, che è stato protagonista di molte trasformazioni a livello industriale e che si trova in una zona della città che fu cuore pulsante della classe operaia e dell’immigrazione dal sud Italia.

Il percorso dell’esposizione, diviso in sezioni, ci porta dalla nascita alla morte di Berlinguer, accompagnandoci con abbondanza di materiali fotografici , manifesti e documenti , il tutto intervallato da postazioni multimediali.

Nel percorso troviamo  la corrispondenza con Moro e Andreotti, molta dell’editoria a lui dedicata, fotografie di famiglia, insieme ai documenti che riportano il suo ruolo di politico nazionale e statista internazionale ( ricordiamo il suo ruolo in sostegno del Vietnam durante la guerra).

Qui un manifesto del 1982 su Palestina.

La mostra, oltre a toccare il lato emotivo di chi interpreta ancora la politica come valore sociale ed etico, fa emergere la coerenza del personaggio che si manifesta in tutte le sue scelte di vita.

Intorno alla Mostra vera e propria una serie di eventi  complementari, di formato diverso: incontri, dialoghi, dibattiti, proiezioni per interrogare l’eredità culturale e politica di Berlinguer mettendola in relazione con temi attuali: la partecipazione democratica, il lavoro, il conflitto sociale, l’etica pubblica, il rapporto tra politica e società.

L’ingresso è gratuito

 

  • 5 febbraio, “In nuovo Internazionalismo”, con Massimo d’Alema, Giuseppe Provenzano, Tania Scacchetti. Modera Beniamino Pagliaro, caporedattore La Repubblica Torino
  • 6 febbraio, “Donne comuniste in Italia nel Novecento”, con Fiammetta Balestracci, Anna Rossomando, Aldo Agosti, Chiara Bonfiglioli e Luciana Castellina
  • 12 febbraio, “La crisi del sistema politico. Dall’intervista a Scalfari del 1981 al populismo di oggi”, con Andrea Orlando, Marco Revelli, Chiara Appendino, Filippo Barbera e Gavino Angius. Modera Andrea Malaguti, direttore La Stampa
  • 19 febbraio, “Il dialogo con i cattolici: dalla lettera di Bettazzi a Papa Francesco”, con Ettore Boffano, Livia Turco, Marco Tarquinio e Savino Pezzotta
  • 20 febbraio, “L’ultima generazione di Berlinguer”, con Pietro Folena e Franco Giordano
  • 26 febbraio, “Prima di tutto la pace. Contro la guerra, per il disarmo”, con Alexander Höbel, Pasqualina Napolitano, Renzo Gianotti e Silvana Dameri
  • 27 febbraio, “L’uomo flessibile. Alienazione e sfruttamento nella globalizzazione”, con Arturo Scotto, Antonio Bassolino, Christian Ferrari e Pietro Marcenaro
  • 5 marzo, “La fuga della FIAT. Dalla sconfitta del 1980 alla scomparsa dell’automotive”, con Paolo Franco, Michele De Palma, Sergio Chiamparino e Marina Cassi
  • 13 marzo, “Il lavoro non è una merce”, con Francesca Re David, Marianna Filandri e Sergio Cofferati

Salvo diversa indicazione, tutti gli eventi si terranno al Museo Ettore Fico (via Cigna 114).

Il luogo:

MEF | MUSEO ETTORE FICO

 Via Cigna, 114 Torino (TO)

Ingresso gratuito

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

 

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